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canoni pertinenziali eccessivamente onerosi. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Novembre 2014 11:34

Alla cortese attenzione
On. Ignazio Abrignani

Oggetto: canoni demaniali cosiddetti pertinenziali ed eccessivamente onerosi.

Gent.mo On. Abrignani,

la legge 23 giugno 2014, n. 89 (G.U. 23 giugno 2014, n. 143), che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, all’art. 12-bis, ha stabilito che i canoni delle concessioni demaniali marittime siano versati entro il 15 settembre di ciascun anno. Per il 2014 entro quattro giorni da oggi, per l’esattezza.
La stessa norma ha spostato allo scorso  15 ottobre il termine per il riordino della normativa demaniale, già fissato al 15 maggio 2014 dalla Legge di stabilità 2014. 
Se non si interviene con misure idonee nell'ambito di un riordino complessivo della disciplina dei  canoni demaniali 
le ricadute per i concessionari demaniali che hanno l'obbligo di versare un canone cosiddetto pertinenziale eccessivamente oneroso saranno sicuramente preoccupanti. 
Il confronto chiesto dai sindacati di settore con il Governo deve essere utile e necessario anche per individuare un intervento correttivo nell'ambito della citata riforma.
I concessionari pertinenziali che non siano stati in grado di definire i procedimenti amministrativi pendenti alla data del 30 settembre 2013 – come previsto dalla legge di stabilità 2014 – al termine di una stagione fallimentare come quella che si è appena conclusa, saranno costretti a pagare canoni assurdi, economicamente insostenibili, viziati dalla incongrua incidenza di coefficienti OMI, che su base regionale sono applicati in misura differente per concessioni equivalenti.
In attesa del riordino normativo in materia, alla luce di quanto deciso durante i lavori dell'ultimo Direttivo nazionale e di quanto, altresì, formulato nel corso dei recenti incontri intersindacali con i gruppi parlamentari, la scrivente ritiene fondamentale la  sospensione – fino al momento di detto riordino- del pagamento relativo al coefficiente del moltiplicatore O.M.I. che rende insostenibile l'assolvimento del canone per i concessionari cosiddetti pertinenziali . 
Questi ultimi, infatti, per non perdere la propria azienda, per evitare la decadenza della concessione demaniale, arrivano a pagare canoni annuali che si aggirano  anche fino  a ottantamila euro, a causa di un tortuoso meccanismo di calcolo introdotto dalla Finanziaria 2007.
Stiamo parlando di aziende sane, con strutture regolari. Di aziende che svolgono onestamente il proprio lavoro. Fino a quando  riusciranno ad andare avanti in questa difficilissima situazione? I documenti  in nostro possesso dimostrano la loro onesta volontà di attingere a tutte le risorse disponibili per continuare, come fanno dal 2007, ad  assolvere al loro compito di contribuenti e di concessionari.

Ora ci troviamo di fronte ad un bivio: queste piccole imprese hanno materialmente esaurito le proprie risorse economiche e finanziarie per  adempiere contestualmente a due doveri: se riescono a versare  un canone così oneroso non ce la fanno a pagare altri oneri  istituzionali ( tributi, tasse, ecc…). O viceversa. Quindi se salvaguardano la concessione mettono a serio rischio l’azienda. O viceversa.

Nel massimo rispetto dell'autonomia delle Sue funzioni ci permettiamo di evidenziare uno schema di emendamento normativo solo al fine  di riportare la sintesi di quanto sopra più analiticamente descritto:


Nelle more del riordino della materia, i pagamenti dei canoni delle concessioni demaniali marittime, ai sensi dell'articolo 03, comma 1, lettera b), del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, dovuti a partire dall'anno 2007, sono sospesi sino al _  [ indicazione di un termine congruo entro il quale si conclude l’iter di riordino normativo in materia ], senza applicazione di sanzioni e interessi [in alternativa: senza applicazione di sanzioni, fatti salvi gli interessi legali]

Federazione Autonoma Balneari
CNA BALNEATORI
Piazza Salvador Allende, 23
65128 Pescara
tel e fax : 085 4310051

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Novembre 2014 11:39
 

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