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SCAJOLA – REGIONE LIGURIA: CONFERMATA LA LINEA SUI 30 ANNI DI PROROGA. PDF Stampa E-mail
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Martedì 26 Aprile 2016 08:14

SCAJOLA – REGIONE LIGURIA: CONFERMATA LA LINEA SUI 30 ANNI DI PROROGA

sanremo15022016 (1)Nel corso dell’incontropubblico tenuto a Diano Marina sabato 23 aprile,Marco Scajola, assessore regionale all’Urbanistica, ha ribadito la linea politica che laRegione Liguria sta sostenendo quale capofila interregionale sul Demanio, nell’ambito della Conferenza delle Regioni. La posizione della Liguria, ha precisato l’assessore – contraria alle gare, favorevole a una proroga per le imprese esistenti e all’assegnazione delle spiagge disponibili per nuove concessioni mediante gara – inizia ad essere condivisa da tutte le regioni italiane. L’assessore ha affermato che l’attuale ministro agli Affari regionali – Enrico Costa – dimostra attenzione e condivisione per queste posizioni. La Liguria chiede che il Governo italiano faccia subito una legge nazionale che chiarisca la questione Bolkestein, preveda proroghe trentennali per gli stabilimenti esistenti e dia certezze alle imprese e ai lavoratori occupati nel settore. Con questa legge, l’Italia vada in Europa, come hanno fatto altri Paesi quali Spagna e Portogallo, per ottenere diritti che non sono certo privilegi.
Posizioni autonomamente sostenute e ampiamente condivise da CNA Balneatori, che il 5 aprile, durante il convegno organizzato da Area popolare a Rimini, con il presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, ha compiutamente illustrato la propria linea sindacale al ministro Costa, tra gli applausi dei presenti: periodo transitorio di almeno trent’anni; adozione della cosiddetta “politica di doppio binario”, che assicura stabilità alle imprese esistenti e prevede l’assegnazione mediante gara delle spiagge disponibili per nuove concessioni; impegno politico in Europa per ottenere l’esclusione dalla Direttiva servizi del comparto balneare, essenziale per l’economia litoranea nazionale; difesa degli elementi di pregio che lo caratterizzano: quali valore patrimoniale delle imprese, entità degli investimenti effettuati, rilevanza dell’occupazione e del settore nel suo complesso, che costituisce l’indubbio elemento trainante dello sviluppo socio economico regionale. Nessun accreditamento alle soluzioni tecniche dell’ultim’ora. Si vedano i nostri post del 7 aprile e del 19 aprile.
Cristiano Tomei, al quale abbiamo chiesto un commento, precisa: “Sulla linea sindacale di CNA Balneatori e su quella dell’assessore Scajola e dell’assessore Giovanni Lolli (Regione Abruzzo – ndr), abbiamo concluso a Gaeta un calendario incredibile di assemblee regionali e territoriali, che ha interessato tutta la Penisola, compattando su questa posizione tutte le imprese balneari italiane e recuperando, con un confronto franco e costruttivo, a volte anche acceso, la condivisione di tutte le Regioni, anche di quelle inizialmente titubanti. Adesso, grazie anche alla posizione confermata ieri dall’assessore Scajola, siamo pronti per spostare il confronto a Roma con il Governo, per poi portarlo in Europa. 
Questo è il lavoro che andava fatto e così è stato, sia pure con molta fatica. Così si lavora, portando al Governo l’istanza di ciò che è necessario e opportuno fare per rilanciare e consolidare il comparto, contezza di ciò che realmente vogliono le imprese e – oggi lo possiamo affermare – anche le Regioni.”

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Aprile 2016 08:56
 

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