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TOSCANA. PRECISAZIONI CNA BALNEATORI ALLE LINEE GUIDA ITER AMMINISTRATIVO TRAMITE ATTO FORMALE. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 27 Maggio 2016 22:56

TOMEI, CNA BALNEATORI: " Sulle Linee Guida chiediamo un'interpretazione, secondo quando stabilito dalla norma nazionale, che eviti le procedure comparative per i concessionari che hanno fatto e che faranno istanza di rinnovo della propria concessione tramite atto formale".


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Questi i principali contenuti della comunicazione trasmessa alla Giunta della Toscana sulle Linee guida alla Legge regionale 31/2016.

Le concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative attualmente vigenti operano in regime di proroga con scadenza al 31 dicembre 2020.

Proroga, peraltro, al vaglio della Corte di Giustizia Europea che deve esprimersi sia sui quesiti pregiudiziali posti in essere dai Tribunali Amministrativi della Lombardia e della Sardegna (circa la legittimità della proroga) che sulle memorie difensive (a difesa della validità della proroga) versate in giudizio- quali atti di resistenza giuridica- dai legali interpellati dalla scrivente organizzazione.

Quasi la metà dell'attuale sistema balneare toscano, con oltre 450 domande ha prodotto istanza di "nuova concessione" tramite procedura con cosiddetto atto formale, molti altri concessionari sono in procinto nel produrre analoga istanza, mentre i restanti stanno valutando se seguire lo stesso iter amministrativo.

Infatti, stante la deroga di carattere temporaneo in cui vige l'attuale regime giuridico del sistema ordinario di rilascio-rinnovo delle concessioni demaniali - in attesa della riforma normativa nazionale - è ampiamente presumibile che gli attuali titolari di concessioni demaniali toscane abbiamo prodotto istanze di nuova concessione secondo la procedura prevista nella norma nazionale (art.18 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione) e richiamata anche in quella regionale al fine di tentare di fornire una risposta il più possibile concreta al futuro della propria azienda.

Il citato art.18 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione (che si riporta integralmente di seguito) nel seguire l'iter amministrativo cita espressamente il solo obbligo di pubblicazione
(artt.1 e 2) delle domande e in caso di osservazioni/opposizioni/reclami le eventuali domande concorrenti (art.7) possono essere prese in esame solo laddove al richiedente preferito/concessionario uscente non sia stata già "...rilasciata la concessione[...]per fatto da addebitarsi allo stesso...".

La normativa in questione prevede la possibilità di richiedere ex novo una concessione demaniale fino a venti anni in funzione dell'entità e della rilevanza economica delle opere da realizzare e degli investimenti da effettuare (art. 1, comma 253 della legge n. 296/2006).

Al concessionario uscente/richiedente viene, dunque, rilasciata una nuova concessione per la durata legata all'investimento e previo esperimento dell'istruttoria volta a verificare la sola sussistenza delle condizioni per il rinnovo della concessione o, se la concessione è in essere, con rinuncia della precedente, altrimenti si eluderebbe la legge che prevede la proroga ex lege delle concessioni fino al 2020 e perchè, in ogni caso, si prevede una concessione che contempla una durata maggiore di quella in essere.

Va da sè che nell'iter dell'atto formale siamo di fronte - di fatto- ad una continuità della concessione esistente dove il concessionario uscente è preferito nell'esecuzione delle opere di riqualificazione e dunque anche nella conduzione ex-novo della concessione di fronte ad eventuali terzi. Quest'ultimi, peraltro, possono essere presi in considerazione solo nel caso in cui il concessionario uscente - ad esempio - non intervenga o non lo faccia adeguatamente ( anche in fase progettuale)nell'esecuzione delle opere di riqualificazione inerenti la concessione.

Alla luce di quanto appena esposto, nell'attuazione delle linee guida, si chiede di voler prendere in esame la non applicazione delle procedure comparative e quindi l'esclusione delle stesse ai fini del rilascio delle concessioni di durata a sei anni e inferiore a venti anni, richiamando la sola pubblicazione delle istanze così come previsto negli articoli precedentemente citati nel regolamento di esecuzione del codice della navigazione.

Si è richiesto altresì di voler prevedere tra gli investimenti effettuabili - oltre alle opere di riqualificazione - anche quelli riferiti alle attrezzature necessarie per i servizi alla balneazione.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Giugno 2016 16:09
 

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