14 LUGLIO: DEPOSITO SENTENZA CORTE GIUSTIZIA UE Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 20 Giugno 2016 08:27

 Sentenza Corte di Giustizia UE

 Ufficio di presidenza CNA Balneatori

convocazione urgente

 

tomei folla marzo2016

 

Ai Componenti il Consiglio Nazionale

Ai responsabili Regionali e Territoriali

Alle Imprese Associate

Cna balneatori

 

Cari Colleghi,

è convocato per martedi 21 giugno alle ore 18.00 l`ufficio di Presidenza di Cna balneatori, tramite conference call skipe, per affrontare i seguenti temi:

A) pronuncia Corte di Giustizia UE attesa per il prossimo 14 luglio

B) incontro Governo/Regioni programmato per il prossimo 27 giugno

C) iniziative e strategia sindacale Cna Balneatori

Grazie per l'attenzione.

 

cristiano tomei

coordinatore nazionale

Cna balneatori

349 3571785

 

fonte: comitatobalneariliguria.it

14 LUGLIO: DEPOSITO SENTENZA CORTE GIUSTIZIA UE

CRISTIANO_TOMEI_PESCARA_13.05.2013L’ufficio di pronta assistenza sindacale CNA Balneatori – come sempre operativo h24 – ci segnala che la sentenza della Corte di Giustizia europea nella causa inerente la proroga al 2020, attesa da tutti gli addetti ai lavori, sarà depositatagiovedì 14 luglio 2016.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che abbiamo invitato ad esprimere un giudizio, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “Gli uffici di CNA, sempre al lavoro, sempre attenti alle problematiche del balneatori, mi hanno informato in tempo reale, quando ancora sono fuori sede per assemblee di categoria che, se le indicazioni fornite dal link ufficiale della Curia UE sono esatte, la sentenza della Corte di Giustizia europea sarà depositata il prossimo 14 luglio.
Se la data sarà confermata, anche questa volta abbiamo avuto ragione nel continuare a svolgere ininterrottamente riunioni e incontri nelle città rivierasche delle regioni costiere italiane. Questo è il momento di tenere la categoria unita, compatta e vigile. Questo è il momento di dare sostegno alle nostre imprese perché quella che ci attende sarà una vertenza sindacale ancora più dura ed estenuante di quella che abbiamo vissuto finora. Questo è il momento di tenere alto il confronto con le Regioni per mantenerle il più vicino possibile alla nostra piattaforma sindacale che, lo ricordiamo, prevede 30 anni di proroga e ripartenza del doppio binario e il NO ALLE ASTE. Questo abbiamo fatto presente ieri al coordinatore al turismo Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo; questo messaggio, nei prossimo giorni, porteremo alle altre Regioni italiane. Sosteniamo la non inerenza della Direttiva servizi e quindi l’assoluto NO ALLE ASTE E ALLE EVIDENZE PUBBLICHE per l’attuale comparto balneare italiano.
In queste ore abbiamo preso contatto con il nostro pool di avvocati che, nell’ottica della strategia giuridico sindacale perseguita da CNA Balneatori, ha depositato e discusso le memorie difensive a tutela della proroga al 2020, a sostegno della inconsistenza della tesi che parla di scarsità della risorsa spiaggia, a difesa  dell’assunto di non inerenza dell’art. 12 della Direttiva servizi con la realtà delle nostre concessioni demaniali. Nei prossimi giorni convocheremo il direttivo nazionale CNA Balneatori, unitamente ai nostri legali, per mettere in campo la strategia sindacale che attueremo da qui al giorno della sentenza e durante il periodo successivo. Questo è il nostro compito. Questo è il nostro dovere di sindacalisti. Questo stiamo facendo e continueremo a fare.”

L’ufficio di pronta assistenza sindacale CNA Balneatori – come sempre operativo h24 – ci segnala che la sentenza della Corte di Giustizia europea nella causa inerente la proroga al 2020, attesa da tutti gli addetti ai lavori, sarà depositatagiovedì 14 luglio 2016.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che abbiamo invitato ad esprimere un giudizio, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “Gli uffici di CNA, sempre al lavoro, sempre attenti alle problematiche del balneatori, mi hanno informato in tempo reale, quando ancora sono fuori sede per assemblee di categoria che, se le indicazioni fornite dal link ufficiale della Curia UE sono esatte, la sentenza della Corte di Giustizia europea sarà depositata il prossimo 14 luglio.
Se la data sarà confermata, anche questa volta abbiamo avuto ragione nel continuare a svolgere ininterrottamente riunioni e incontri nelle città rivierasche delle regioni costiere italiane. Questo è il momento di tenere la categoria unita, compatta e vigile. Questo è il momento di dare sostegno alle nostre imprese perché quella che ci attende sarà una vertenza sindacale ancora più dura ed estenuante di quella che abbiamo vissuto finora. Questo è il momento di tenere alto il confronto con le Regioni per mantenerle il più vicino possibile alla nostra piattaforma sindacale che, lo ricordiamo, prevede 30 anni di proroga e ripartenza del doppio binario e il NO ALLE ASTE. Questo abbiamo fatto presente ieri al coordinatore al turismo Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo; questo messaggio, nei prossimo giorni, porteremo alle altre Regioni italiane. Sosteniamo la non inerenza della Direttiva servizi e quindi l’assoluto NO ALLE ASTE E ALLE EVIDENZE PUBBLICHE per l’attuale comparto balneare italiano.
In queste ore abbiamo preso contatto con il nostro pool di avvocati che, nell’ottica della strategia giuridico sindacale perseguita da CNA Balneatori, ha depositato e discusso le memorie difensive a tutela della proroga al 2020, a sostegno della inconsistenza della tesi che parla di scarsità della risorsa spiaggia, a difesa  dell’assunto di non inerenza dell’art. 12 della Direttiva servizi con la realtà delle nostre concessioni demaniali. Nei prossimi giorni convocheremo il direttivo nazionale CNA Balneatori, unitamente ai nostri legali, per mettere in campo la strategia sindacale che attueremo da qui al giorno della sentenza e durante il periodo successivo. Questo è il nostro compito. Questo è il nostro dovere di sindacalisti. Questo stiamo facendo e continueremo a fare.”




 
 

QUESTIONE BALNEARE: LA RISPOSTA UE A MARA BIZZOTTO CONFERMA INQUIETANTI RIFLESSIONI

Postato il: 11 giugno, 2016 | 2 Commenti

Bizzotto_Mara_official_photo1296304-elzbieta-bienkowskaAntonio Smeragliuolo ci segnala che Elżbieta Bieńkowska, per conto della Commissione europea, con nota 3 giugno 2016 (cfr. [1]), ha finalmente risposto all’interrogazione 10 marzo 2016 dell’europarlamentare italiana Mara Bizzotto (ENF)(cfr. [2]). Risposta apparentemente vaga, che invece, nel puntualizzare il rinvio alle interrogazioni e alle risposte promosse dall’europarlamentare sul tema balneare italiano, richiama e sottolinea alcune significative posizioni della Commissione:

a.- la Ley de costas, che Bieńkowska dice sia stata adottata nonostante fosse stata impugnata presso la Corte costituzionale spagnola (cfr. [3])è stata dichiarata compatibile con la Direttiva servizi, con sentenza 13.11.2015 delTribunal constitucional, nella parte in cui concede una proroga straordinaria ai concessionari di beni demaniali marittimi (cfr [4]);

b.- in tema di premialità nei confronti dei concessionari uscenti, la Commissione (ancora con il commissario Barnier) precisa che spetta agli Stati membri stabilire la procedura per il rilascio delle autorizzazioni, ai sensi degli articoli 9, 10 e 12 della direttiva (cfr. [5]). Chiarisce inoltre che essi, nello stabilire le regole della procedura di selezione, possono tener conto di considerazioni di salute pubblica, di obiettivi di politica sociale, della salute e della sicurezza dei lavoratori dipendenti ed autonomi, della protezione dell’ambiente, della salvaguardia del patrimonio culturale e di altri motivi imperativi d’interesse generale conformi al diritto comunitario (cfr. [5]) e anche di esperienza professionale, quando essa risulti pertinente ai fini dell’esercizio dell’attività (cfr. [5]), cioè sempre, sia pure con modalità proporzionali all’importanza che tale criterio potrebbe rivestire per il rilascio dell’autorizzazione. In pratica la Commissione chiarisce che gli Stati membri sono i veri arbitri della situazione: possono attuare esattamente quello che decidono, come Spagna, Portogallo e Croazia hanno ampiamente dimostrato. Gli Stati agiscono. L’UE alternativamente approva (Spagna), o tace (Portogallo e Croazia) oppure cazzia (Italia), a seconda dell’aria che tira;

c.- la Commissione assicura che, nell’ambito dell’Unione, sarà adottata piena parità di trattamento nella valutazione di situazioni analoghe (cfr. [6]). Finora questo non è successo, ma si tratta di un nostro preciso diritto e sarà opportuno fare tutto quanto occorra per difenderlo.

La desolante sensazione che si ricava da queste considerazioni è che la Commissione, preso atto del costante orientamento dei Governi italiani che si sono succeduti dalle origini e dagli esiti della prima procedura d’infrazione, aperta nel 2009, rispettando l’autonomia decisionale dello Stato italiano, abbia deciso di seguire a ruota e, più recentemente, abbia ritenuto opportuno delegare alla magistratura europea il compito di delineare la soluzione del problema. L’impressione, peraltro non nuova, è che i Governi italiani che si sono succeduti dal 2008, per non dire dal 2006, sottovalutando la portata della questione e le ripercussioni della loro decisione, abbiano perseguito l’obiettivo di smantellare l’attuale comparto balneare marittimo, fondato sulla solidità di fondo della piccola imprenditoria familiare, per favorire la finanza, la grande impresa, l’assegnazione clientelare del demanio marittimo.
Altra considerazione emergente è che la Direttiva 2006/123/CE (Bolkestein) continua a tenere banco, nonostante sia incontestabilmente fuori tema, con tutte le implicazioni del caso. Le concessioni demaniali marittime turistico-ricreative – come precisato al paragrafo 3 del “Memorandum sulla questione balneare italiana”elaborato dallo studio legale associato Paolini e Nesi per CNA Balneatori – hanno per oggetto beni e non attività. Ad esse quindi non può essere applicata la Direttiva servizi, né tanto meno l’art. 12 della stessa, anche perché le attività che possono essere esercitate sul bene demaniale, specificamente elencate dall’art. 01 del D.L.5 ottobre 1993, n. 400, convertito in legge il 4 dicembre 1993, n. 494 non sono soggette ad autorizzazioni contingentate “per via della scarsità delle risorse naturali”. Quindi è chiaro, dobbiamo pretendere di uscire dalla vecchia Bolkestein: non ci riguarda!!



 
 

REGIONE TOSCANA: APPROVATO REGOLAMENTO ATTUATIVO LEGGE 31/2016

Postato il: 9 giugno, 2016 | Lascia un commento

La Giunta regionale toscana ha approvato le linee guida per l’istruttoria e la valutazione delle istanze per il rilascio di concessioni demaniali marittime con scopi turistico-ricreativi, regolamento attuativo della legge regionale 31 del 3 maggio 2016. Non ne conosciamo il testo, che pubblicheremo appena possibile.
CIUOFFO_TOSCANAStefano Ciuoffo – assessore alle attività produttive e al turismo – ha precisato:“Scopo del regolamento è consentire una applicazione omogenea sul territorio regionale delle norme nazionali per il rilascio di nuove concessioni agli attuali gestori degli stabilimenti balneari interessati a fare investimenti significativi per migliorare la qualità delle strutture e dei servizi per la balneazione, ma anche per migliorare l’accessibilità al mare e valorizzare l’ambiente delle coste della Toscana. Si tratta di un testo che, malgrado la ristrettezza dei tempi a disposizione, è il frutto di vari incontri e confronti fatti a più riprese con Anci e con le associazioni di categoria largamente rappresentative delle imprese del settore. Al suo interno sono state prese in considerazione importanti osservazioni ricevute dalle rappresentanze e ritenute compatibili con il quadro normativo nazionale. Coloro che decidono di avvalersi di questa possibilità, e per il momento ci risulta che un terzo dei concessionari abbiano deciso di farlo, optano di non rischiare una pronuncia sfavorevole della Corte di Giustizia europea, come sembra molto probabile, e di operare in tranquillità almeno fino al 2036”.13/05/2010 Roma,trasmissione Telecamere in onda su Raitre nella foto Enrico Rossi Presidente Regione Toscana
Enrico Rossi – presidente della Regione Toscana – ha dichiarato: “Non obblighiamo nessuno, diamo un’opportunità nel quadro legislativo esistente, in grado di risolvere delle incertezze esistenti, legate alla mancata pronuncia finora in Europa sulla proroga. Il rinvio sarebbe comunque fino al 2020, e possiamo capire quanto il tempo passi rapidamente. Non c’è nessun obbligo. Diciamo che se uno vuole presentare un progetto per assicurarsi altri 20 anni per rimodernare e offrire qualcosa di nuovo e di bello, bene. Del resto, lo strumento dell’esposizione al bando non è una gara, e il demanio è un bene pubblico. Non mi risulta che ci siano mai stati casi in cui si sia presentato uno sfidante. Lo dobbiamo anche grazie ai meccanismi individuati dai nostri uffici”.
Discorso fumoso e per nulla tranquillizzante: la procedura comparativa non sarà una gara, ma funziona esattamente come una gara. Quanto alla mancanza di richieste concorrenti, se essa, come sostiene Rossi, dipende da “meccanismi” individuati dagli uffici della Regione, il procedimento approvato contrasta palesemente con il comma secondo, articolo 12, della Direttiva 2006/123/CE – la Bolkestein – cheesclude qualsiasi vantaggio a favore del concessionario uscente.
Avremo modo di riparlarne.



 
 

LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA APPRODA NELL’ESTREMO PONENTE LIGURE: CONDUCE CNA BALNEATORI.

Postato il: 7 giugno, 2016 | Lascia un commento

ARMA_DI_TAGGIA_06_06_2016_1Arma di Taggia, lunedì 6 giugno, Villa Boselli. CNA Balneatori coinvolge due tra i massimi sostenitori del comparto balneare marittimo nazionale e regionale sui temi fondamentali della questione balneare italiana: Marco Scajola, assessore Urbanistica, pianificazione territoriale ed edilizia della Regione Liguria, coordinatore del Tavolo interregionale sul Demanio e Cristiano Tomei, presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori. L’incontro riguarda significativi approfondimenti circa la vertenza in atto e gli strumenti messi in campo per la difesa del comparto balneare: trentamila microimprese familiari, vero e proprio cuore del turismo italiano.
Al tavolo dei relatori anche Sarha Pissarello, presidente provinciale CNA Imperia e presidente di CNA Liguria Impresa Donna, insieme con Sonia Carolì, segretario provinciale CNA Imperia, moderatrice del convegno. I loro interventi hanno rimarcato l’importanza economica e sociale del comparto balneare nell’economia regionale e nel ponente ligure in particolare.
L’assessore Scajola, convinto fautore dell’economia turistico-balneare ligure, ha parlato diffusamente delle iniziative poste in essere dalla Regione a sostegno del settore, proposte che, allo stato, non prevedono la promulgazione di una legge regionale, che seguirà al momento opportuno, chiarite le incertezze di fondo.
Tomei, con la chiarezza che lo contraddistingue, ha ribadito la posizione di CNA Balneatori. Sintetizziamo il suo intervento: trent’anni di proroga, necessari per chiarire definitivamente la non inerenza della Direttiva servizi, anche alla luce del recentissimo recepimento nazionale della Direttiva Concessioni e “doppio binario” per i nuovi insediamenti. Il recepimento della direttiva rafforza la posizione sindacale della Confederazione, che non ha mai smesso di chiedere l’esclusione del comparto balneare italiano dalla Direttiva Bolkestein e la sua regolamentazione alla luce della Direttiva concessioni, che esclude il ricorso a procedure comparative. CNA Balneatori si batte a tutto campo per garantire la continuità delle attuali imprese balneari, senza trascurare la tutela del loro valore economico, anche ai fini di un eventuale indennizzo. Ma non è certo questo il tema centrale della battaglia sindacale. Non a caso CNA sta lottando con i suoi giuristi presso la Corte di Giustizia europea, dove la sentenza e soprattutto le sue motivazioni confermeranno la giustezza delle linea sindacale fin qui perseguita. Nessun compromesso, quindi, solo sostegno alla continuità gestionale delle attuali imprese balneari, difesa del loro valore economico e del loro insostituibile significato sociale, occupazionale e ambientale, nel contesto regionale e nazionale. “Su questo irrinunciabile principio – ha concluso Tomei – nel prossimo autunno chiameremo a raccolta le imprese balneari, per far sentire alta e forte la voce della nostra ragione.”
Terminato il convegno, Tomei ha continuato il suo fitto giro d’incontri,TOMEI_8_11_2015 programmati per compattare le file dei concessionari demaniali marittimi intorno all’obiettivo irrinunciabile della continuità d’impresa delle loro famiglie.Le nostre famiglie. Famiglie balneari italiane.
Un programma impegnativo: ieri Arma di Taggia, stamane Amelia e Sarzana, nel pomeriggio Lido di Camaiore e Viareggio. Cinque riunioni aperte e partecipate in poco meno di 24 ore. Chi altri?



 
 

LEGGE 31/2016 REGIONE TOSCANA: DURERA’?

Postato il: 6 giugno, 2016 | Lascia un commento

100_1378Circa una settimana fa, abbiamo ricevuto da Nando Cardarelli, di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, la nota 1.6.2016, che pubblichiamo. Con essa il Comitato ha evidenziato il diffuso dissenso suscitato, nel mondo balneare, dalla legge della Regione Toscana n. 31 del 3 maggio 2016, soprattutto per le possibili ripercussioni sulla vertenza nazionale in atto. Il documento informa che, da più parti, sono state inoltrate richieste di incontro urgente alla Regione Toscana e se, a distanza di giorni, Cardarelli ci ha rispedito la stessa comunicazione, dobbiamo pensare che la Regione non abbia risposto e non sia disponibile per incontrare la categoria in questo momento.
Ne prendiamo atto e ipotizziamo che tale atteggiamento attendista possa essere posto in relazione con l’impugnativa della legge regionale campana n. 6 del 5 aprile 2016, recentemente deliberata dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro Costa – Affari regionali ed autonomie. Tale legge, a giudizio del Governo, conterrebbe, in materia di concessioni demaniali marittime, norme lesive dei principi posti a tutela della concorrenza dall’art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione. Sicuramente anche altre disposizioni della legge in questione, particolarmente quelle che prevedono condoni edilizi diffusi, hanno influito sulla censura governativa, ma se le disposizioni contestate rispetto alla questione balneare sono quelle contenute nell’art. 17 (Norme per lo sviluppo del turismo balneare), riscontriamo molte analogie con la citata legge regionale 31/2016. La regione Toscana sta forse aspettando che il Governo prenda posizione sulla legge in questione prima di incontrare i balneari? Oppure il Governo sta aspettando di conoscere il contenuto delle linee guida alla legge prima di intervenire? Forse entrambe le cose, tutto può essere.



 
 

FAMIGLIE ITALIANE: RIFLETTERE, DOPO GLI ESITI ELETTORALI DEL 5 GIUGNO

Postato il: 6 giugno, 2016 | 2 Commenti

MINISTRO_COSTAIL MINISTRO COSTA,
A SPOTORNO
IL 27 MAGGIO SCORSO,
HA DESCRITTO
IN MANIERA PRECISA
LA SITUAZIONE CRITICA
DELLE FAMIGLIE ITALIANE:
LE DONNE PARTORISCONO
IN ETA’ PIU’ MATURA
RISPETTO AL PASSATO;
LE GIOVANI COPPIE
SI SPOSANO PIU’ TARDI
O NON SI SPOSANO PROPRIO.
IL GOVERNO, INTENDE
DARE FIDUCIA ALLE GIOVANI COPPIE, AI GIOVANI, CREANDO POSTI
E OCCASIONI DI LAVORO.
A SPOTORNO, ALLA MIA DOMANDA:
“SIGNOR MINISTRO, COSA POSSIAMO DIRE AI FIGLI DEI BALNEARI,
AI NOSTRI FIGLI? GLI POSSIAMO DIRE DI SPOSARSI?
GLI POSSIAMO DIRE DI METTERE SU FAMIGLIA,
DI METTERE AL MONDO DEI FIGLI?”
IL MINISTRO MI HA RISPOSTO CON UNA PACCA SULLE SPALLE,
UN SORRISINO E UN SOSPIRO.

IO DICO CHE IL MONDO POLITICO ITALIANO HA IL DOVERE
DI DIFENDERE ANCHE LE NOSTRE FAMIGLIE!
IO DICO CHE IL MONDO POLITICO ITALIANO HA IL DOVERE
DI DIFENDERE IL NOSTRO LAVORO!
IO DICO CHE IL MONDO POLITICO ITALIANO HA IL DOVERE
DI CAPIRE CHE SI TRATTA DEL NOSTRO LAVORO!
DELLA NOSTRA VITA!
DELLA SOPRAVVIVENZA DELLE NOSTRE FAMIGLIE!
NON SIAMO POTENTI GRUPPI!
SIAMO FAMIGLIE ITALIANE!!!
E’ TROPPO POCO?!?!?
BOLKESTEIN 2006 – 2016
DA DIECI ANNI LO STATO ITALIANO
NON TUTELA LE FAMIGLIE DEI BALNEARI ITALIANI.
FAMIGLIE CHE GESTISCONO PICCOLISSIME IMPRESE.
FAMIGLIE CHE SI SONO FIDATE DELLE LEGGI DELLO STATO ITALIANO.
FAMIGLIE ITALIANE!

Alessandro Riccomini
Presidente regionale CNA Balneatori Liguria
Balneare italiano, figlio di balneari italiani, padre e marito di donne balneari italiane. Orgogliosamente.

ALESSANDRO_RICCOMINI















 
 

BALNEARI: CONOSCERE LE LINEE GUIDA LICENZIATE DAL MINISTRO COSTA

Postato il: 30 maggio, 2016 | Lascia un commento

SPOTORNO_27_05_2016_3Spotorno, 27 maggio 2016: dehors dell’Hotel Tirreno, al termine della riunione a sostegno del candidato sindaco Matteo Marcenaro.
Su richiesta di Cristiano TomeiEnrico Costa, ministro agli Affari regionali, agenda telefonicamente presso la sua segreteria un appuntamento per CNA Balneatori.

Foto di Alessandro Riccomini – presidente regionale Liguria CNA Balneatori – che non se la cava niente male.



 
 
  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE

  • Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2016 23:10
     

    Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Facendo click su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di pi sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

    Accetto i cookie da questo sito.

    EU Cookie Directive Module Information