Home Comunicati stampa SCARICA E RIEMPI IL MODELLO DA CONSEGNARE AL TUO COMUNE PER CONFERMARE LA CONTINUITA' DELLA TUA AZIENDA. 14 LUGLIO 2016: SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA. FACCIAMO VIVERE LE NOSTRE AZIENDE BALNEARI!

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SCARICA E RIEMPI IL MODELLO DA CONSEGNARE AL TUO COMUNE PER CONFERMARE LA CONTINUITA' DELLA TUA AZIENDA. 14 LUGLIO 2016: SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA. FACCIAMO VIVERE LE NOSTRE AZIENDE BALNEARI! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 11 Luglio 2016 10:05

LE NOSTRE AZIENDE DEVONO CONTINUARE A VIVERE ANCHE DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SULLA PROROGA AL 2020 PER LE ATTUALI CONCESSIONI DEMANIALI.

TOMEI, CNA BALNEATORI:"CNA Balneatori ritiene necessario approvare immediatamente una norma transitoria, che assodi la legittima vigenza delle attuali concessioni. Questa iniziativa è necessaria ma non sufficiente, infatti soprattutto un periodo transitorio di 30 anni, simile a quello che è stato accordato in Spagna, riconsegnerebbe il diritto di esistere a 30 mila imprese balneari italiane."

ravenna tomei

 

CONFERMA LA CONTINUITA' AZIENDALE

DELLA TUA IMPRESA BALNEARE

 

ECCO DI SEGUITO IL MODELLO

DA SCARICARE E CONSEGNARE

ALL'UFFICIO DEMANIO DEL COMUNE 

 

Potete recarvi anche presso gli Uffici e Sedi CNA

del vostro territorio per farvi assistere

nella compilazione ed invio dell'istanza

al Comune interessato

locandina CONTINUITA-AZIENDA-BALNEARE

onebit 27CLICCA QUI

per scaricare il MODELLO


Giovedì 7 luglio 2016, nel corso dell’incontro tenuto a Roma tra le principali associazioni di categoria del comparto balneare e il ministro agli Affari regionali, Enrico Costa, CNA Balneatori – presente e rappresentata dal Coordinatore nazionale Cristiano Tomei – ha chiesto l’approvazione di un provvedimento normativo che contempli 30 anni di proroga per le attuali imprese.

Ha chiesto inoltre un’azione politico-istituzionale collegata, attraverso la quale si attivi a Bruxelles un negoziato sostenuto da tutti gli stati europei che abbiano coste turistiche balneabili.

Questo per equità fondamentale in ambito europeo e per evitare la distruzione di 30 mila imprese balneari italiane e la dissoluzione del lavoro e delle prospettive di vita di altrettante famiglie.

Ha chiesto altresì di porre finalmente a Bruxelles la questione delle questioni: la Direttiva servizi non sarà mai percepita in Italia come attinente alle nostre imprese balneari fino a che non sarà interpretata correttamente, cioè fino a che le concessioni demaniali marittime italiane siano escluse dalla Direttiva, com’è logico sia, in quanto riferite a beni e non a servizi. Bisogna ripartire dal recepimento italiano di questa Direttiva e modificarlo, escludendo dalla sua applicazione le 30 mila imprese balneari attualmente in attività.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Luglio 2016 12:22
 

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