Home Comunicati stampa SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA: ADESSO LE REGIONI SALVINO LE IMPRESE BALNEARI SENZA PROCEDURE COMPARATIVE.

ACCEDI AL SITO

SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA: ADESSO LE REGIONI SALVINO LE IMPRESE BALNEARI SENZA PROCEDURE COMPARATIVE. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 15 Luglio 2016 08:58

ECCO LA PROPOSTA DI CNA BALNEATORI

follacnaravenna tomeifollacna

 

TOMEI, CNA BALNEATORI: " Adesso spetta alle Regioni stabilire con proprie leggi che la risorsa spiaggia non è scarsa e limitata. Le Regioni attivino subito una verifica con i Comuni costieri per acquisire il dato relativo alla disponibilità degli arenili al netto di quelle afferenti agli attuali concessionari e di quelle utilizzate per spiaggia libera e riserve marine. Procedano conseguentemente a stabilire su base regionale e attraverso i Comuni costieri al rilascio di autorizzazioni (secondo quanto stabilito nella Direttiva europea sulle concessioni appena recepita in Italia) per assicurare la continuità aziendale alle attuali Imprese balneari senza procedure comparative "

 Ecco il punto 43 della Sentenza della Corte di giustizia europea del 14 Luglio 2016:

43 Per quanto riguarda, più specificamente, la questione se dette concessioni debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni per via della scarsità delle risorse naturali, spetta al giudice nazionale verificare se tale requisito sia soddisfatto. A tale riguardo, il fatto che le concessioni di cui ai procedimenti principali siano rilasciate a livello non nazionale bensì comunale deve, in particolare, essere preso in considerazione al fine di determinare se tali aree che possono essere oggetto di uno sfruttamento economico siano in numero limitato.

Ecco il commento giuridico dell'Avvocato Ettore Nesi sul punto 43

della Sentenza della Corte di Giustizia europea:

 Risultati immagini per foto ettore nesi

14/07/16 19:03:51: Nesi Avvocato: «43 Per quanto riguarda, più specificamente, la questione se dette concessioni debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni per via della scarsità delle risorse naturali, spetta al giudice nazionale verificare se tale requisito sia soddisfatto. A tale riguardo, il fatto che le concessioni di cui ai procedimenti principali siano rilasciate a livello non nazionale bensì comunale deve, in particolare, essere preso in considerazione al fine di determinare se tali aree che possono essere oggetto di uno sfruttamento economico siano in numero limitato» 

Dal punto 43° ricavo che è compito del giudice nazionale verificare se la risorsa è scarsa oppure no. 

De iure condito, la valutazione verrà fatta su base comunale. È ipotizzabile che a livello comunale le risorse siano soventi scarse. 

De iure condendo, ove gli affidamenti avvenissero su base regionale sarebbe invece agevole dimostrare che il numero di autorizzazioni assentibili non è scarso.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Luglio 2016 10:46
 

Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Facendo click su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di pi sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information