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Concessioni.Approvata la norma ponte salva imprese balneari. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 19 Luglio 2016 10:07

Tomei, Cna Balneatori:"è ora necessaria un’immediata convocazione del tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati per arrivare a una proposta forte e condivisa che, dopo la norma-ponte, assicuri continuità aziendale alle attuali imprese ed escluda le procedure comparative."

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E' stato approvato l’emendamento al decreto Enti locali che ripristina la legittimità delle concessioni in essere, pendenti dopo la sentenza 14 luglio della Corte di Giustizia europea.

Questo il testo approvato dalla Commissione Bilancio della Camera:
Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:
3-bis. Nelle more della revisione e del riordino della materia in conformità ai principi di derivazione comunitaria per garantire certezza alle situazioni giuridiche in atto, ed assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio senza soluzione di continuità, conservano validità i rapporti già instaurati e pendenti in base all’art. 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25. 3-ter. All’art. 1, comma 484, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al primo periodo, sono soppresse le parole “alla data del 30 settembre 2016, entro la quale si provvede” e le parole “il rilascio,”. Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: “Misure urgenti per il patrimonio, le attività culturali e turistiche”.

L’emendamento in questione, che salva anche le imprese pertinenziali, consente agli imprenditori balneari di lavorare con relativa tranquillità, fino a che il Governo non abbia attuato la riforma del comparto balneare marittimo.

Adesso, dopo l'approvazione del provvedimento salva-spiagge, necessario per mantenere la legittimità per le attuali concessioni, si lavori per evitare procedure comparative per le 30.000 imprese balneari in attività.

Le motivazioni a supporto della sentenza della Corte di giustizia europea aprono uno scenario importante sul legittimo affidamento e sull’attivazione della procedura del “doppio binario” su scala regionale e comunale.

È ora necessaria un’immediata convocazione del tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati per arrivare a una proposta forte e condivisa che, dopo la norma-ponte, assicuri continuità aziendale alle attuali imprese ed escluda le procedure comparative.

Lo stesso discorso vale per le imprese pertinenziali, soggette a canoni insostenibili, per le quali bisognerà ottenere l’abolizione del moltiplicatore OMI.»

 

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