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Roma, 12 aprile 2018. Presidenza nazionale CNA Balneatori PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 11 Aprile 2018 14:47

PUNTI CARDINE PER LA SOLUZIONE DELLA 

QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

 

 

ECCO I PUNTI CARDINE APPROVATI

DALLA PRESIDENZA NAZIONALE

DI CNA BALNEATORI

 

  • La continuit aziendale, secondo la tutela del legittimo affidamento, per scongiurare le evidenze pubbliche e le aste per le attuali imprese balneari al fine di ridare una condizione di stabilit per un tempo indeterminato alle attuali imprese balneari, secondo quanto gi previsto allart.37, 2 comma, 2 periodo del Codice della Navigazione con il cosiddetto Rinnovo Automatico;

 

  •  La riapertura del confronto in Europa affermando, per una corretta interpretazione ai principi comunitari, la non inerenza del comparto con la Direttiva europea dei Servizi affinch vi sia un ripensamento della stessa con la modifica e integrazione degli articoli 10 e 16, comm1 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno";

 

  • La verifica e certificazione della non scarsit del bene spiaggia e dunque, della conseguente disponibilit, in ambito nazionale, per assodare la non limitatezza della risorsa e garantire la programmazione per nuove iniziative imprenditoriali con la maggiore propensione di strutture a basso impatto ambientale e facilitanti la fruibilit e la sostenibilit delle infrastrutture e della spiaggia;

 

  • Garantire le condizioni di legalit e trasparenza nell'espletamento delle attivit rivolte alla gestione del demanio marittimo al fine di una incisiva attivit di prevenzione nei confronti di forme di penetrazione o di ingerenza da parte della criminalit;

 

  • Il superamento dei valori O.M.I. per i canoni cosiddetti pertinenziali esorbitanti da pagare e impossibili da sostenere per diverse centinaia di imprese balneari;

 

  • La rettifica dell'aliquota IVA anche per le prestazioni connesse alla balneazione, parificandola al 10% con conseguente inserimento delle imprese balneari nella classificazione delle attivit economiche (ATECO) del settore turismo;

 

  • La modifica dellart. 3, comma 4bis Legge 494/1993, 4-bis affinch i concessionari che hanno avviato le procedure con i cosiddetti atti formali conservino il diritto alla continuit aziendale con la tutela del legittimo affidamento;

 

  • Sostenere la presentazione delle petizioni in ambito Europeo ed in particolare presso la Commissione Petizioni (PETI) del Parlamento Europeo per risolvere lincertezza normativa in cui si trovano le imprese balneari italiane con labrogazione del rinnovo automatico e senza un orizzonte temporale certo per il proprio lavoro su cui basare gli investimenti a seguito del recepimento della direttiva Bolkestein in Italia.

 

E' necessario proseguire con le iniziative sul territorio e allo stesso tempo, nell'ambito delle iniziative Confederali, costruire un percorso normativo perch si riformuli una Legge che, ripartendo dallaffermazione del Legittimo Affidamento, dia una risposta alla cosiddetta questione balneare italiana con la continuit aziendale, il ritorno al lavoro e alla stabilit per un tempo indeterminato per le attuali imprese del comparto balneare italiano.

Tutte condizioni, queste, che erano garantite con il cosiddetto rinnovo automatico prima dellabrogazione di parti fondamentali contenute nellart. 37 del codice della navigazione.

Ecco il documento sindacale approvato a Carrara

e approvato per ratifica dalla Presidenza nazionale di CNA Balneatori

locandina042018

 

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TURISMO E COMMERCIO

Assemblea nazionale:

Punti cardine per la soluzione della questione Balneare Italia

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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Aprile 2018 09:17
 

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