Home Comunicati stampa Tavolo Istituzionale

ACCEDI AL SITO

Tavolo Istituzionale PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Gennaio 2011 15:43

 

Confederazione Nazionale

dell’Artigianato e della Piccola

e Media Impresa

Sede Nazionale

00161 Roma - Via G.A. Guattani, 13

Tel. (06) 441881

Fax (06)  44249511-513-518-516 - e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sede di Bruxelles

B -  1000 Bruxelles - Rue du Commerce, 124

Tel.  + 322 2307442-429

Fax    + 322 2307219 - e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Indirizzo Internet: www.cna.it

Nel documento unitario presentato dalle associazioni di categoria al Ministro Fitto sono state evidenziate le gravi problematiche che investono il settore delle imprese balneari italiane.

L’assenza, registratasi per decenni, di una moderna e aggiornata  legislazione di settore rischia di penalizzare  irreparabilmente un sistema imprenditoriale  che, al contrario,  ha costituito con la propria presenza  un ‘offerta economico-turistica di elevata qualità in campo nazionale e nel contesto di tutto il panorama europeo.

Gli investimenti nel settore si sono fermati. Gli impegni finanziari già  assunti dalla categoria, riponendo fiducia nella norma del rinnovo automatico,vanno ben oltre la data del 2015 quando invece le attuali concessioni giungeranno alla loro definitiva scadenza.

Decine di migliaia sono i giovani, le donne e le figure professionali qualificate impiegate all’interno delle piccole e medie imprese turistico balneari che rischiano di non trovare più risposte occupazionali per via di una contrazione economica dell’intero settore.

La paura diffusa  di veder trascinare sul lastrico se stessi e le proprie famiglie è elevata  da parte dei titolari di queste piccole e medie imprese. 

Bisogna  tracciare una strada chiara perchè le imprese possano tornare a lavorare sulla base di norme certe che tutelino gli investimenti già effettuati  e realizzati per garantirsi  un futuro che va ben oltre il 2015.

Chiediamo ora tempi certi per la legge-quadro, oppure una norma transitoria a tutela delle piccole imprese con  l’apertura «di un ulteriore  tavolo tecnico istituzionale  “ad hoc” tra il ministro Raffaele Fitto e le associazioni di categoria dei balneatori, per discutere l’approvazione di quelle parti mancanti del documento unitario sul rinnovo delle concessioni demaniali marittime, messo a punto dalle imprese e sottoposto all’attenzione dell’esecutivo.

Perché, se da una parte, è giusto ed ineludibile rispettare le norme comunitarie sulla concorrenza è doveroso, dall’altra,  tutelare le ragioni di piccole imprese che hanno investito e affrontato grandi sacrifici, pur in assenza di leggi chiare.
Il governo deve essere in grado di mettere a punto una nuova norma che soddisfi le ragioni della concorrenza e tuteli le piccole e medie  imprese turistiche.

Altrimenti, piuttosto che avere un vuoto normativo che lasci allo sbando i piccoli e medi operatori, è necessaria un’ulteriore dilazione dei tempi di attuazione della nuova normativa a dopo il 2015, data già concordata tra le parti. Un punto su cui tutte le associazioni d’impresa concordano, è quello   che tutela gli investimenti fin qui realizzati, che rischierebbero altrimenti di essere vanificati.

 

Per noi, quindi  l’indennizzo degli  investimenti realizzati - insieme all’estensione della durata  della concessione in ragione degli investimenti, ai criteri di predeterminazione a favore degli attuali  concessionari,-  restano  i  punti discriminanti , perché se è vero che ci muoviamo dentro un quadro comunitario che deve tutelare le norme sulla concorrenza, è sacrosanto riconoscere e difendere le ragioni di chi ha investito e affrontato sacrifici enormi.

 

In questo contesto se da un lato la bozza proposta nello scorso mese di  dicembre, dal Ministro Fitto costituisce , con alcuni perfezionamenti, una costruttiva  base di partenza  per l’archiviazione della procedura d’infrazione- la cui conclusione è determinata nell’intesa  con le regioni- dall’altro Stato, Regioni e Comuni devono immediatamente preoccuparsi di definire, insieme alle associazioni di rappresentanza delle imprese, le norme e le regole valide per assicurare il  futuro delle attuali concessioni demaniali.

 

 

Roma, 09 gennaio 2011

Il Coordinatore nazionale

CNA Balneatori

Cristiano Tomei

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Gennaio 2011 16:09
 

Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Facendo click su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di pi sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information