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Il milleproroghe: al vaglio della presidenza della Repubblica PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Mercoledì 23 Febbraio 2011 10:57
Milleproroghe,rilievi da Napolitano
"Eluso vaglio del Colle". Ok da premier
Giorgio Napolitano ha inviato una lettera con alcuni rilievi costituzionali sul testo del decreto milleproroghe. Il capo dello Stato richiama l'esecutivo circa "l'ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel procedimento di conversione al testo originario del decreto, eludendo il vaglio preventivo spettante al Capo dello Stato in sede di emanazione dei decreti". Berlusconi si è detto concorde con le osservazioni del Colle
"Il presidente della Repubblica ha inviato una lettera ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio, nella quale ha richiamato l'attenzione sull'ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione al testo originario del decreto-legge", si legge nella nota.
"Evitare che un dl diventi finanziaria"
''Ho ritenuto di dovervi sottoporre queste considerazioni, perché a mio avviso non mancherebbero spazi attraverso una leale collaborazione tra governo e Parlamento da un lato e fra maggioranza e opposizione dall'altro, per evitare che un decreto legge concernente essenzialmente la proroga di alcuni termini si trasformi sostanzialmente in una sorta di nuova legge finanziaria dai contenuti più disparati''. Lo scrive il Capo dello Stato nella lettera inviata al governo sul milleproroghe.
"D'ora in poi non rinuncerò alla facoltà di rinvio"
"Mi riservo, qualora non sia possibile procedere alla modifica del testo del disegno di legge approvato dal Senato, di suggerire l'opportunità di adottare successivamente possibili norme interpretative e correttive, qualora io ritenga, in ultima istanza, di procedere alla promulgazione della legge. Devo infine avvertire che, a fronte di casi analoghi, non potrò d'ora in avanti rinunciare ad avvalermi della facoltà di rinvio, anche alla luce dei rimedi che l'ordinamento prevede nell'eventualità della decadenza di un decreto legge''. E' quanto si legge nel testo della lettera che Giorgio Napolitano ha inviato ai presidenti di Senato e Camera e noto un comunicato del Quirinale.
Berlusconi concorda con osservazioni Colle
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha convenuto sulle osservazioni di metodo formulate dal presidente della Repubblica nella lettera inviata a lui e ai presidenti delle Camere in materia di decretazione d'urgenza. Lo rende noto on un comunicato il Quirinale.
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Articolo pubblicato nel portale web www.tgcom.it

Milleproroghe,rilievi da Napolitano"Eluso vaglio del Colle". Ok da premier Giorgio Napolitano ha inviato una lettera con alcuni rilievi costituzionali sul testo del decreto milleproroghe. Il capo dello Stato richiama l'esecutivo circa "l'ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel procedimento di conversione al testo originario del decreto, eludendo il vaglio preventivo spettante al Capo dello Stato in sede di emanazione dei decreti". Berlusconi si è detto concorde con le osservazioni del Colle:
"Il presidente della Repubblica ha inviato una lettera ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio, nella quale ha richiamato l'attenzione sull'ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione al testo originario del decreto-legge", si legge nella nota.
"Evitare che un dl diventi finanziaria"''Ho ritenuto di dovervi sottoporre queste considerazioni, perché a mio avviso non mancherebbero spazi attraverso una leale collaborazione tra governo e Parlamento da un lato e fra maggioranza e opposizione dall'altro, per evitare che un decreto legge concernente essenzialmente la proroga di alcuni termini si trasformi sostanzialmente in una sorta di nuova legge finanziaria dai contenuti più disparati''. Lo scrive il Capo dello Stato nella lettera inviata al governo sul milleproroghe.
"D'ora in poi non rinuncerò alla facoltà di rinvio""Mi riservo, qualora non sia possibile procedere alla modifica del testo del disegno di legge approvato dal Senato, di suggerire l'opportunità di adottare successivamente possibili norme interpretative e correttive, qualora io ritenga, in ultima istanza, di procedere alla promulgazione della legge. Devo infine avvertire che, a fronte di casi analoghi, non potrò d'ora in avanti rinunciare ad avvalermi della facoltà di rinvio, anche alla luce dei rimedi che l'ordinamento prevede nell'eventualità della decadenza di un decreto legge''. E' quanto si legge nel testo della lettera che Giorgio Napolitano ha inviato ai presidenti di Senato e Camera e noto un comunicato del Quirinale.
Berlusconi concorda con osservazioni ColleIl presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha convenuto sulle osservazioni di metodo formulate dal presidente della Repubblica nella lettera inviata a lui e ai presidenti delle Camere in materia di decretazione d'urgenza. Lo rende noto con un comunicato il Quirinale.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Febbraio 2011 17:07
 

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