Home Comunicati stampa La FABCNA a Gasparri: demagogia sul rinnovo delle concessioni

ACCEDI AL SITO

La FABCNA a Gasparri: demagogia sul rinnovo delle concessioni PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Mercoledì 23 Febbraio 2011 16:58
fabtestatacnatestata
Le promesse di fine gennaio del senatore Maurizio Gasparri ai balneatori abruzzesi di presentare emendamenti al decreto Milleproroghe per far slittare al 2030 le attuali concessioni demaniali marittime, si sono rivelate per quello che erano: chiacchiere da bar. Lo afferma il responsabile regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, secondo il quale, adesso che laula di Palazzo Madama ha approvato il testo del provvedimento omnibus senza modifiche sulle concessioni demaniali marittime, e in vista delle ulteriori restrizioni che lintervento di ieri del Quirinale sembra imporre al testo del maxi provvedimento in discussione alla Camera, tempo di ricondurre la discussione a seriet, buon gusto e senso della misura. Perch illudere una categoria gi cos seriamente provata e timorosa di veder svanire il frutto dei sacrifici di una vita, con passerelle pre-elettorali, atto grave.
A detta di Tomei, nel governo si erano pure levate voci autorevoli, come quella del ministro Raffaele Fitto e dei consulenti giuridici dei cinque ministeri interessati, per riportare il problema alla sua essenza: chiudere la procedura dinfrazione aperta dallUnione europea, ripartire dalla proroga al 2015 delle attuali concessioni, aprire la strada a una norma transitoria che, pur nel rispetto delle regole della concorrenza, riconosca il valore degli investimenti effettuati dagli attuali concessionari e la loro professionalit. Creando un canale preferenziale a loro favore prevedendo un ulteriore slittamento dei termini.
Anzich cercare assieme alle associazioni dimpresa una soluzione realmente percorribile e condivisa - conclude - a Pescara alcuni esponenti politici del centrodestra, sfruttando la compiacente disponibilit di alcuni titolari di stabilimenti balneari, tra un pranzo e un brindisi, a fine gennaio hanno scelto di fare passerella, ben sapendo che certe fantasiose proposte, come la proroga al 2030 delle concessioni, avrebbero trovato lavversione del governo che sostengono. Ora la discussione riprenda, ma su basi serie.
Le promesse di fine gennaio del senatore Maurizio Gasparri ai balneatori abruzzesi di presentare emendamenti al decreto Milleproroghe per far slittare al 2030 le attuali concessioni demaniali marittime, si sono rivelate per quello che erano: chiacchiere da bar. Lo afferma il responsabile regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, secondo il quale, adesso che laula di Palazzo Madama ha approvato il testo del provvedimento omnibus senza modifiche sulle concessioni demaniali marittime, e in vista delle ulteriori restrizioni che lintervento di ieri del Quirinale sembra imporre al testo del maxi provvedimento in discussione alla Camera, tempo di ricondurre la discussione a seriet, buon gusto e senso della misura.  Perch illudere una categoria gi cos seriamente provata e timorosa di veder svanire il frutto dei sacrifici di una vita, con passerelle pre-elettorali, atto grave. A detta di Tomei, nel governo si erano pure levate voci autorevoli, come quella del ministro Raffaele Fitto e dei consulenti giuridici dei cinque ministeri interessati, per riportare il problema alla sua essenza: chiudere la procedura dinfrazione aperta dallUnione europea, ripartire dalla proroga al 2015 delle attuali concessioni, aprire la strada a una norma transitoria che, pur nel rispetto delle regole della concorrenza, riconosca il valore degli investimenti effettuati dagli attuali concessionari e la loro professionalit. Creando un canale preferenziale a loro favore prevedendo un ulteriore slittamento dei termini. Anzich cercare assieme alle associazioni dimpresa una soluzione realmente percorribile e condivisa - conclude - a Pescara alcuni esponenti politici del centrodestra, sfruttando la compiacente disponibilit di alcuni titolari di stabilimenti balneari, tra un pranzo e un brindisi, a fine gennaio hanno scelto di fare passerella, ben sapendo che certe fantasiose proposte, come la proroga al 2030 delle concessioni, avrebbero trovato lavversione del governo che sostengono. Ora la discussione riprenda, ma su basi serie.
Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Febbraio 2011 11:34
 

Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalit illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di pi o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Facendo click su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti alluso dei cookie. Per saperne di pi sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information