Home Comunicati stampa NO ALLE ASTE!!! ARCHIVIARE SUBITO LA PROCEDURA D'INFRAZIONE. SI ALLA LEGGE QUADRO.SI ALLA NORMA TRANSITORIA. FUORI DALLA DIRETTIVA SERVIZI ENTRO DICEMBRE 2011.

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NO ALLE ASTE!!! ARCHIVIARE SUBITO LA PROCEDURA D'INFRAZIONE. SI ALLA LEGGE QUADRO.SI ALLA NORMA TRANSITORIA. FUORI DALLA DIRETTIVA SERVIZI ENTRO DICEMBRE 2011. PDF Stampa
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Venerdì 11 Marzo 2011 18:46

tomeididalmazio

Dopo un lungo percorso sindacale, durato mesi finalmente oggi pomeriggio a Roma durante la
riunione convocata dal coordinatore nazionale delle regioni per il turismo, Mauro Di
Dalmazio, si è raggiunto un confronto sincero e aperto tra tutte le associazioni nazionali
del settore balneare (CNA balneatori, ASSOBALNEARI confindustria, SIB confcommercio, FIBA
confesercenti, OASI confartigianato) che ha portato alla convergenza di posizioni comuni a
tutti i livelli organizzativi nazionali e territoriali. Al cospetto dell'assise nazionale
di tutti gli assessori regionali al turismo - ha dichiarato cristiano tomei coordinatore
nazionale cna balneatori - le cinque sigle sindacali balneari hanno chiesto unitariamente
l'immediata uscita dalla procedura d'infrazione, l'approvazione di una legge quadro che
contenga tutti i punti a tutela della categoria e la definizione di una norma transitoria
che sposti oltre il 2015 la scadenza delle attuali concessioni demaniali marittime a
finalità turistico ricreative. Inoltre, ha chiesto TOMEI nel corso del suo intervento, di
intraprendere un percorso che approdi entro il 28 Dicembre 2011 (data di scadenza
stabilita dall'Osservatorio europeo per il monitoraggio sull'applicazione della direttiva
comunitaria) che approdi all'adozione di provvedimenti per portare fuori dalla direttiva
servizi-blokestein le imprese balneari. Entro due giorni le cinque sigle sindacali
nazionali rassegneranno un ulteriore documento unitario che conferma tutto quanto già
riportato in quello del novembre 2010 ma che in modo rafforzativo ed incisivo contenga
quanto appena dichiarato da TOMEI ossia si all'uscita dalla procedura d'infrazione, sì
all'approvazione di una legge quadro e di una norma transitoria, no alla direttiva servizi
in modo da scongiurare definitivamente il rischio delle aste!!!
Gli investimenti nel settore si sono fermati. Gli impegni finanziari già assunti dalla
categoria, riponendo fiducia nell'automaticità del rinnovo delle concessioni, vanno ben
oltre la data del 2015 quando invece le attuali concessioni giungeranno alla loro
definitiva scadenza. Decina di migliaia sono i giovani, le donne e le figure professionali
qualificati e impiegate all'interno delle piccole e medie imprese turistico-balneari che
rischiano di non trovare più risposte occupazionali per via di una contrazione economica
dell'intero settore. La paura diffusa di vedere trascinare sul lastrico se stessi e le
proprie famiglie è elevata da parte dei titolari di queste piccole e medie imprese.
Bisogna tracciare una strada chiare perchè le imprese possano tornare a lavorare sulla
base di norme certe che tutelino gli investimenti già effettuati e realizzati per
garantirsi un futuro che va ben oltre il 2015. E' questo, quanto dichiarato dal
coordinatore nazionale cna balneatori Cristiano TOMEI nel corso dell'audizione di oggi
pomeriggio a Roma sottolineando inoltre il riconoscimento dell'indennizzo e degli
investimenti realizzati che restano, insieme agli altri, i punti discriminanti a tutela
delle attuali imprese balneari.
A breve è prevista una serie di incontri per l'affermazione di questi punti con il Governo
e con le Regioni.
Mauro DI DALMAZIO e Cristiano TOMEI al termine della riunione 

Dopo un lungo percorso sindacale durato mesi, finalmente oggi pomeriggio a Roma durante la riunione convocata dal coordinatore nazionale delle regioni per il turismo, Mauro Di Dalmazio, in Via Piave presso la delegazione regionale abruzzese, si è raggiunto un confronto sincero e aperto tra tutte le associazioni nazionali del settore balneare (CNA balneatori, ASSOBALNEARI confindustria, SIB confcommercio, FIBA confesercenti, OASI confartigianato) che ha portato alla convergenza di posizioni comuni a tutti i livelli organizzativi nazionali e territoriali. Al cospetto dell'assise nazionale di tutti gli assessori regionali al turismo - ha dichiarato Cristiano TOMEI coordinatore nazionale cna balneatori - le cinque sigle sindacali balneari hanno

 chiesto unitariamente l'immediata uscita dalla procedura d'infrazione, l'approvazione di una legge quadro che contenga tutti i punti a tutela della categoria e la definizione di una norma transitoria che sposti oltre il 2015 la scadenza delle attuali concessioni demaniali marittime a finalità turistico ricreative. Inoltre, ha dichiarato TOMEI nel corso del suo intervento, che è necessario entro il 28 Dicembre 2011 (data di scadenza stabilita dall'Osservatorio europeo per il monitoraggio sull'applicazione della direttiva comunitaria) bisogna tentare di percorrere tutte le strade possibili per tirare fuori i balneari dalla direttiva servizi bolkestein. Entro due giorni le cinque sigle sindacali nazionali rassegneranno un ulteriore documento unitario che conferma tutto quanto già riportato in quello del novembre 2010 ma che in modo rafforzativo ed incisivo contenga quanto appena dichiarato da TOMEI ossia SI all'uscita dalla procedura d'infrazione, SI all'approvazione di una legge quadro e di una norma transitoria, tentare in tutti i modi di uscire dalla direttiva servizi in modo da scongiurare definitivamente il rischio delle aste!!!

 

 

Gli investimenti nel settore si sono fermati. Gli impegni finanziari già assunti dalla categoria, riponendo fiducia nell'automaticità del rinnovo delle concessioni, vanno ben oltre la data del 2015 quando invece le attuali concessioni giungeranno alla loro definitiva scadenza. Decine di migliaia sono i giovani, le donne e le figure professionali qualificati e impiegate all'interno delle piccole e medie imprese turistico-balneari che rischiano di non trovare più risposte occupazionali per via di una contrazione economica dell'intero settore. La paura diffusa di vedere trascinare sul lastrico se stessi e le proprie famiglie è elevata da parte dei titolari di queste piccole e medie imprese. Bisogna tracciare una strada chiara perchè le imprese possano tornare a lavorare sulla base di norme certe che tutelino gli investimenti già effettuati e realizzati per garantirsi un futuro che va ben oltre il 2015. E' questo, quanto dichiarato dal coordinatore nazionale cna balneatori Cristiano TOMEI nel corso dell'audizione di oggi pomeriggio a Roma sottolineando inoltre il riconoscimento dell'indennizzo e degli investimenti realizzati che restano, insieme agli altri, i punti discriminanti a tutela delle attuali imprese balneari.

A breve è prevista una serie di incontri per l'affermazione di questi punti con il Governo e con le Regioni.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Marzo 2011 09:48
 

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