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ROMA. CHIUDERE SUBITO LA PROCEDURA D'INFRAZIONE. ORA SI TENTA LA STRADA DELLA DEROGA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 12 Aprile 2011 16:17

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Confronto Governo, Regioni e Sindacati nazionali di categoria.

Nel corso del confronto congiunto tra le Regioni, il Governo e le Associazioni di categoria che si è tenuto oggi pomeriggio a Roma, in via della stamperia 8, presso il Ministero per i Rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale è emersa la volontà di rappresentare al Governo la necessità di una deroga alla problematica del mancato rinnovo delle concessioni demaniali marittime e la possibilità di ottenere una norma transitoria che vada oltre la scadenza delle attuali licenze demaniali fissata dall' UE al  2015. Hanno partecipato al Confronto gli Assessori regionali al turismo e al demanio, il Ministro On. Raffaele Fitto e i Responsabili nazionali dei Sindacati di categoria CNA Balneatori, SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, ASSOBALNEARI Confindustria e OASI Confartigianato. Il Coordinatore nazionale della CNA Balneatori Cristiano TOMEI, presente al tavolo con un'ampia delegazione dei Componenti del Consiglio nazionale dell'Associazione è intervenuto evidenziando la necessità

di archiviare immediatamente la procedura d'infrazione a suo tempo avviata dalla UE, approdare ad una legge quadro che contenga il riordino normativo in materia demaniale e una norma transitoria che vada oltre la scadenza delle attuali licenze demaniali fissata al 2015. Tale necessità è stata ribadita al fine di tutelare gli investimenti fin qui effettuati dai titolari di stabilimenti balneari, degli alberghi, dei villaggi turistici, dei campings e delle imprese della nautica operanti in ambito portuale demaniale marittimo. Più di un intervento ha sottolineato l'importanza della scadenza prevista a Dicembre 2011 dell'Osservatorio Nazionale che dovrà effettuare l'ultima analisi di monitoraggio sull'applicazione della Direttiva Servizi. Particolare attenzione verrà riservata già a partire da domani e per i prossimi giorni agli esiti della legge comunitaria e dei relativi emendamenti che potrebbero approdare secondo un indirizzo governativo alla archiviazione della predetta infrazione seguendo una via parlamentare.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Aprile 2011 12:43
 

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