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I DISTRETTI TURISTICI BALNEARI: LA BOLKESTEIN E IL FUTURO DELLE ATTUALI CONCESSIONI. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 26 Aprile 2011 09:04
Lesito che potranno avere i distretti turistico-balneari annunciati nel decreto di sviluppo economico dal Governo si collega, inevitabilmente, con il riordino normativo in materia di concessioni demaniali marittime  e con il conferimento delle funzioni federate alle Regioni.
Il disegno di legge comunitaria , approvato dal Senato il 2 febbraio scorso ancora all'esame della Camera dei deputati con l'intento di archiviare la procedura dinfrazione (avviata dallUE) ma allo stesso tempo dovr contenere    secondo le richieste avanzate dai sindacati nazionali di categoria gli emendamenti che diano potere di delega all Esecutivo per riformare la disciplina delle concessioni balneari, fissando una serie di principi e criteri direttivi ( vedi documento del Consiglio Nazionale approvato a Roma dalla CNA balneatori il 16 febbraio 2011 ) rafforzati con unapprovazione parlamentare larga e unitaria che prevedano i meccanismi giuridici per  l'esonero o la deroga dalla  Direttiva Europea Servizi , la cosiddetta Bolkestein .
Il Ministro dellEconomia Tremonti , nel corso della conferenza stampa successiva al CdM, ha parlato di valorizzazione del territorio, assunzione dei giovani , lealta' fiscale' e incentivi di carattere finanziario per sistemare con Bruxelles  la partita delle concessioni demaniali  che risulta di importanza stategica per lItalia.
Risulter, dunque di fondamentale importanza lappuntamento fissato al 28 dicembre 2011 quando lOsservatorio per il monitoraggio dovr stabilire leffettiva applicazione delle Direttiva servizi su tutto il territorio europeo ed in particolare sar soprattutto in quella sede che dovranno farsi sentire sindacati, politica e istituzioni italiane- per il comparto turistico balneare che costituisce un UNICUM della nostra penisola rispetto al resto delle nazioni continentali. 
Un articolo del Disegno di legge comunitaria  abroga  i due  commi  del codice della navigazione che stabiliscono il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime e il loro diritto d'insistenza alla scadenza del 31/12/2015 cos come il diritto di prelazione per il gestore uscente.  
Il confronto sindacale-politico-istituzionale si gi spostato  in commissione Politiche comunitarie dove si sta tentando di delegare  il Governo a riformare la disciplina delle concessioni balneari, fissando una serie di principi e criteri direttivi che  consentano di trattare con una larga forza istituzionale la disapplicazione della Direttiva servizi o in subordine un ulteriore allontanamento ben oltre  il 2015 ( norma transitoria).  
In quest'ottica sono allo studio, da parte dellEsecutivo, listituzione dei distretti  turistico-balneari con i quali tentare di tenere fuori dallapplicazione della Bolkestein le nuove realt (stabilimenti, alberghi, centri congressi) che verranno nelle localit turistiche di mare o di lago, con le agevolazioni previste per i distretti o per i contratti di rete di imprese. 
Con listituzione dei distretti balneari viene, per, spontaneo chiedersi quali saranno i criteri a tutela delle attuali concessioni demaniali. E quale sar la formula per definire la questione aperta con lEuropa sulle concessioni esistenti.
I sindacati nazionali hanno gi chiesto al Ministro dellEconomia un audizione per approfondire la materia. 
Durante i prossimi giorni se ne sapr qualcosa di pi. Per le associazioni di categoria il quadro delle richieste chiaro: la piattaforma sindacale contenuta nei punti a tutela delle attuali piccole e medie imprese balneari riportati nel Documento Unitario di novembre 2010 e le istanze avanzate durante i lavori del  Tavolo Istituzionale tenutosi il 12 marzo scorso presso il Ministero dei rapporti con le regioni al cospetto del Governo e degli Assessori regionali al demanio e al turismo.
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Aprile 2011 22:02
 

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