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PESARO Assemblea CNA Balneatori: No alla liquidazione degli stabilimenti balneari PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Ottobre 2011 09:54
  logocnaabruzzo Venerdì  7 ottobre  presso la sala riunioni  della CNA di Pesaro  si sono riuniti numerosi i titolari delle imprese balneari del litorale                marchigiano.

Nel corso della  nutrita assemblea, organizzata dal Sabina Cardinali e da Antonio Bianchini rispettivamente Presidente e Responsabile del settore turistico balneare della Cna , sono stati toccati importanti punti  riguardanti il futuro delle attuali concessioni  demaniali marittime  che secondo quanto stabilito dalla  direttiva servizi dell’UE  giungeranno a scadenza  alla fine del 2015.
Infatti, a seguito della procedura d’infrazione avviata dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia che mette  in discussione il diritto d’insistenza e il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime , gli investimenti nel settore si sono fermati. Gli impegni finanziari già assunti dai titolari delle aziende balneari, riponendo fiducia nell’automaticità del rinnovo delle concessioni, vanno ben oltre la data del 2015 quando invece le attuali concessioni giungeranno alla loro definitiva scadenza.
Moltissimi sono i giovani, le donne e le figure professionali qualificate impiegate all’interno delle piccole e medie imprese turistico-balneari che rischiano di non trovare più risposte occupazionali per via di una contrazione economica dell’intero settore.
E’necessario  tracciare una strada chiara- ha affermato Cristiano Tomei coordinatore nazionale della Cna balneatori -  perché le imprese possano tornare a lavorare sulla base di norme certe che tutelino gli investimenti già effettuati  e realizzati per garantirsi  un futuro che va ben oltre il 2015.
I titolari delle imprese turistico – balneari chiedono impegni certi al Governo, al Parlamento e alle Regioni perchè al più presto, prima della scadenza fissata  a fine dicembre dall’Osservatorio dell’UE per il monitoraggio sull’applicazione della direttiva servizi ,  si mettano in atto tutte le decisioni possibili per  ottenere la deroga alla Direttiva Servizi per il settore delle imprese balneari italiane, archiviare la procedura d'infrazione, predisporre un disegno di legge quadro a tutela dell’attuale settore balneare,attivare in sede europea le procedure per il riconoscimento dell'unicità del sistema balneare italiano.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Ottobre 2011 11:45
 

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