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BALNEARIA. OGGI È LA GIORNATA DEI DIRETTIVI NAZIONALI DEI SINDACATI DEL SETTORE BALNEARE MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVI. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 05 Marzo 2012 09:20
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tomeivisoTomei, Cna balneatori: a Balnearia un occasione importante per fare un ulteriore passo avanti a favore della deroga e di un nuovo quadro normativo che garantisca certezze al futuro delle attuali imprese balneari italiane; e per ribadire chiarezza  NO alla Evidenza Pubblica e NO alle Aste."

Con la Cna Balneatori si aprono  alle ore 12,oo di  oggi  a  "Balnearia ", presso i padiglioni di CARRARA FIERE,  i quattro direttivi delle sigle maggiormente rappresentative in campo nazionale del turismo balneare.

I  direttivi si riuniranno oggi singolarmente in preparazione della grande manifestazione unitaria annunciata per domattina alle ore 11,00 quando sarà chiamato a raccolta tutto il mondo balneare italiano. Per fare il punto della situazione dopo l'audizione tenuta il 23 febbraio scorso a Roma con i Ministri al turismo e alle politiche comunitarie, Gnudi e Moavero Milanesi.

Oltre ai Presidenti nazionali dei sindacati balneari interverranno esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni comunali e regionali che anche  con la riunione di venerdì a Cesenatico, hanno confermato la linea espressa in più occasioni ufficiali a fianco delle attuali imprese del turismo costiero italiano.


" Gli incontri di Balnearia - afferma Cristiano Tomei, Coordinatore Nazionale di Cna Balneatori - possono  costituire un'occasione per fare un ulteriore passo avanti per ottenere il  riconoscimento della specialità, in ambito europeo,  del sistema balneare italiano. L'unicum turistico  balneare italiano -  continua Tomei-  oltre alle elevate eccellenze in termini di qualità dei prodotti offerti rappresenta  con il suo sistema economico, una costante costiera peninsulare di prestazioni pubbliche (salvamento e quindi pubblica incolumità, sicurezza, occupazione e quindi lavoro, ecc...) che per definizione degli stessi principi assodati in europa non ne prevedererebbero in nessun caso l'evidenza pubblica. Ma il punto non è questo, o meglio non è solo questo. Tutto il panorama sindacale, economico, politico e delle istituzioni regionali e comunali  vuole una cosa: NO  ALLA EVIDENZA PUBBLICA e NO ALLE ASTE delle attuali imprese balneari. Ora tocca al  Governo italiano manifestare formalmente in ambito Europeo ( Commissioni e Consiglio ) la volontà della deroga e l'intenzione di ricostruire un quadro normativo che tuteli gli investimenti effettuati dalle attuali imprese  e garantisca ad esse  certezze  e garanzie per il proprio futuro ben oltre la scadenza del 31 dicembre 2015 scongiurando, inequivocabilmente, l'evidenza pubblica e le aste che altro non farebbero che smantellare inesorabilmente i sacrifici  di una vita di 30 mila famiglie italiane ".

 

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Marzo 2012 10:31
 

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