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L’Aquila. Consiglio Regionale . PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 02 Giugno 2012 15:49
Sarà presentata una risoluzione consiliare  che può permettere alle Regioni di aprire direttamente il Confronto con la Commissione Europea.
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Tomei , Cna Balneatori : “ è fondamentale che  in Consiglio regionale a L’Aquila  ( martedì 05 giugno  ndr ) sia discussa e ci auspichiamo approvata una risoluzione( che prenda le mosse anche dalla  risoluzione di Ancona , vedi sotto ndr ) che dia seguito operativo alle  dichiarazioni dell’Assessore regionale e Coordinatore nazionale delle regioni per il turismo, Mauro Di Dalmazio rese il 22 maggio scorso in cui <...nel caso in cui il Governo non dovesse avviare il confronto con l’Ue, le Regioni sono pronte a portare avanti una interlocuzione diretta con gli organismi della Commissione europea .>

Questo è un passo dell’intervento che  Cristiano Tomei, Coordinatore nazionale di Cna Balneatori ,  ha tenuto ieri a Pineto nel corso dell’incontro territoriale con le imprese balneari e con i sindaci costieri  organizzato dal Sindaco di Pineto e Delegato nazionale A.N.C.I. per il demanio marittimo , Luciano Monticelli.

Tomei ha anticipato  la notizia della presentazione  di una risoluzione che risulterebbe importante affinchè sia discussa  in Consiglio regionale a L’Aquila  nel corso della seduta di martedì  prossimo  in cui dalla  Regione Abruzzo  si potrebbe tentare di aprire  e di  portare avanti unitariamente alle altre regioni costiere una interlocuzione diretta con Bruxelles per risolvere il pericolo della messa all’asta di 30.000 piccole e medie imprese balneari  italiane .

“ Rappresentare le proprie ragioni a sostegno delle  attuali imprese balneari-  continua Tomei nel suo intervento- non è solo un dovere  ma anche un diritto da parte delle Regioni che da diversi anni hanno ricevuto dal Governo centrale  piena delega  in materia di turismo anche sotto il profilo degli aspetti gestionali amministrativi del demanio marittimo   i quali, a loro volta  il 31 gennaio 2004, per conferimento di funzioni sono già stati trasferiti ai Comuni”.

E’   anche da quì- afferma Tomei  nel suo intervento- deriva il  fatto che  Regioni, Province e Comuni  a pieno titolo si sono  schierate a fianco degli operatori balneari per chiedere all’Esecutivo centrale di aprire formalmente in Europa un confronto con la Commissione Ue per mettere nero su bianco tutte le motivazioni riportate nei documenti dei sindacati  e negli ordini del giorno approvati dalle istituzioni centrali e  territoriali che, di certo, produrrebbero i cosiddetti effetti derogatori alla direttiva servizi rispetto al rischio di messa all’asta e di liquidazione dell’intero sistema turistico balneare italiano.

Tale documento,  che ci si auspica sia discusso  martedì in Consiglio regionale a L’aquila ndr prende le mosse – dice ancora Tomei-  anche dalla  risoluzione di Ancona , ossia dalla proposta uscita dal tavolo tecnico – sindacale ( ai cui lavori, terminati il 31 maggio, hanno partecipato rappresentanti sindacali e tecnici della regione marche, ndr ) in cui si propone la <... condivisione di un percorso da parte delle Regioni, con l’individuazione di un soggetto ( Presidente di Regione  o delegato ) capofila nel confronto con il Governo e la Commissione UE  con conseguente richiesta al Governo di riapertura del tavolo di negoziato con la Commissione europea .>

“Ci auguriamo – conclude Tomei- che martedì a l’Aquila il Consiglio regionale possa comprendere che ora è necessario passare all’approvazione di atti che aprano la possibilità di un bivio a  sostegno delle attuali imprese balneari italiane e che contengano un messaggio chiaro: ossia, se in Europa non va il Governo ad aprire ufficialmente il confronto, ci andranno le Regioni accompagnate dai Comuni, dalle Province , dai Sindacati e dalle imprese balneari .”

 

 

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