Home Comunicati stampa GRANDE MANIFESTAZIONE DEI BALNEARI A PESCARA!

ACCEDI AL SITO

GRANDE MANIFESTAZIONE DEI BALNEARI A PESCARA! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 30 Ottobre 2012 10:05

Tomei, CNA balneatori: "RITIRARE IL DECRETO GNUDI".  

  


 

manifestazione pescara ottobre 2012 (1)

 

manifestazione pescara ottobre 2012 (2)

 

manifestazione pescara ottobre 2012 (3)

Grande, grandissima partecipazione dei balneatori abruzzesi alla manifestazione tenutasi stamane a Pescara per protestare contro il decreto Gnudi che, se  dovesse venire  presentato e approvato in Consiglio dei Ministri, manderebbe ad evidenza pubblica trentamila imprese balneari italiane e oltre seicento presenti in Abruzzo, demolendo un sistema economico costiero unico in Europa.

Ad aprire il corteo a cui hanno aderito oltre mille persone vi erano i Sindaci, con la fascia tricolore, di tutti comuni rivieraschi abruzzesi- in primis il Sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e Luciano Monticelli delegato nazionale A.N.C.I. –  i Presidenti delle  province costiere e diversi esponenti del consiglio regionale .Unico rappresentante del Parlamento il deputato Amedeo Ciccanti.

Coloratissimo il corteo,tutto giallo e rosso con i colori nazionali della bandiera della Spagna, per simboleggiare il provvedimento del Governo di quello Stato che addirittura ha esteso a ben 75 anni la durata delle concessioni marittime che insistono sul suolo demaniale spagnolo.

Centinaia di bandiere con lo stemma dei quattro regni storici della penisola iberica hanno inondato con i propri colori rojo ed amarillo la centralissima corso Umberto di Pescara.

Far valere le proprie ragioni in Europa, così come ha fatto la Spagna ,evitare che le nostre leggi siano scritte sotto dettatura di Bruxelles, è quanto chiedono unitariamente al  Governo i quattro  presidenti regionali di Sib Confcommercio,di  Cna Balneatori, di Fiba Confesercenti e di Assobalneari Confindustria, con la piena approvazione dei manifestanti e delle Autorità locali .

A piazza Italia durante la prima sosta lunga di fronte alla sede della Provincia e del Comune, intervengono il Sindaco di Pescara e il Presidente della  Provincia, Guerino Testa.

Intervengono anche i rappresentanti sindacali. Le parole sembrano essere le stesse, sembra essere uniti da uno stesso modo di  sentire il problema.

Le imprese balneari sono un'importante realtà socio-economica tipica del settore del turismo italiano  e dei comuni non solo costieri , che nel corso ormai centenario della loro attività hanno garantito un elevato livello di accoglienza e di servizi a favore dei cittadini e della clientela turistica nazionale e internazionale.

Gli stabilimenti balneari presenti sulle coste della nostra penisola hanno raggiunto livelli di significatività economica paragonabile a quella di veri e propri distretti produttivi ed hanno forte rilevanza anche dal punto di vista occupazionale.

Gravissimo il danno che si creerebbe per l’economia della nostra nazione e dei nostri comuni costieri con la scomparsa dal mondo produttivo di così tanti piccoli imprenditori e delle relative famiglie, andando a creare un vero e proprio problema sociale.

Il risultato? non vedersi remunerare i capitali investiti, vedere dissolta l’attività peculiare e creativa che essi hanno realizzato e con cui hanno contribuito a costituire e conservare un patrimonio culturale e sociale tipico delle coste italiane.

Per queste imprese, che non possono fare a meno dei beni pubblici del demanio marittimo dove sono nate e perciò sono prive di qualsiasi mobilità territoriale, perdere la concessione demaniale significherebbe perdere la propria azienda, nei suoi fattori materiali e immateriali e quindi di non poter più svolgere la propria attività.

Sono concessionari di beni e non di servizi, non esiste il requisito della scarsità delle risorse naturali inesattamente utilizzato per motivare e  proporre la procedura d’infrazione in quanto appena il 25% degli arenili della  nostra penisola sono occupati da concessioni demaniali,svolgono attività connesse con l’esercizio di pubblici poteri compresi quelli di carattere sanitario e soprattutto non hanno nessuna attinenza con il concetto di diritto stabilimento indicato dal trattato europeo.

Un sentito momento di commozione si è vissuto quando il corteo dei manifestanti si è fermato in Piazza della Marina, antistante la Direzione marittima e alla presenza del Comandante Luciano Pozzolano e dei suoi Ufficiali, è stata espressa solidarietà  ai due marò detenuti impropriamente in India .

In piazza Unione, sotto la sede della Giunta regionale termina di sfilare il corteo dei manifestanti dove iniziano gli interventi conclusivi che sono aperti da Enrico di Giuseppantonio, Presidente della provincia di Chieti.

Forte anzi fortissimo è l’appello dei Sindacati raccolto, da Luciano Monticelli e dal Coordinatore delle regioni Mauro Di Dalmazio che hanno dichiarato di aver già avanzato- in rappresentanza di comuni e regioni -la richiesta al Governo di far parte della delegazione che si recherà, con ogni probabilità la prossima settimana, a Bruxelles:

Il decreto Gnudi va accantonato definitivamente mentre in Europa bisogna chiedere l’esclusione per i concessionari balneari dall’applicazione della Direttiva Bolkestein!

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Novembre 2012 14:18
 

Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Facendo click su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di pi sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information