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Proroga delle concessioni al 2020. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 12 Maggio 2013 01:04

Tomei, Cna balneatori: "Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: la proroga è legge dello Stato, promulgata dal Parlamento e sancita con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale."

tomeicnaabruzzo 

 

In merito Relazione sulla " tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relative alle leggi pubblicate nel quadrimestre settembre - dicembre 2012 " a cura della Corte dei Conti
vi riportiamo l'articolo con la dichiarazione di Cristiano Tomei, Coordinatore nazionale di Cna Balneatori, pubblicato da " Comitato Balneari Liguria ".

 

Lo scorso 8 maggio la Corte dei conti, riferendosi ai provvedimenti normativi assunti nell'ultimo quadrimestre 2012, ha espresso proprie considerazioni su alcuni provvedimenti ritenuti critici, tra cui la proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime. La stampa ha ripreso questo giudizio e lo ha riproposto come rischio di revoca del provvedimento.
Comitato Balneari Liguria ha interpellato al riguardo Cristiano Tomei ' coordinatore nazionale di CNA Balneatori, che ha dichiarato:
'Si tratta di aspetti già emersi in fase referente della Commissione 5° bilancio del Senato, il cui parere semplice e non vincolante ha consentito al Parlamento di approvare la proroga per le concessioni demaniali marittime fino al 2020. La salvaguardia degli investimenti in corso e il rilancio degli stessi, insieme alla tutela dell'attuale imprenditoria balneare, sono state le motivazioni alla base dell'art.34 duodecies del Decreto Sviluppo.
Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: la proroga è legge dello Stato, promulgata dal Parlamento e sancita con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La proroga, pur se obiettivo parziale, è fondamentale per dare un minimo di certezza all'imprenditoria turistico balneare che, in regime di normalità, fa registrare ' in media ' un valore aggiunto pari a oltre 800 milioni di euro, con un'incidenza superiore al 3% sul totale dell'economia, impiegando circa 300 mila addetti. Ossigeno puro per il bilancio nazionale, che ne ha particolarmente bisogno in questo difficile contesto economico.
Adesso l'unica cosa da chiarire è la posizione dell'Italia in Europa. Chiediamo al nuovo Governo di riaprire a Bruxelles la questione balneare italiana e di risolverla in senso favorevole alla attuale imprenditoria.'

link articolo onebit 27

 

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Maggio 2013 09:46
 

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