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Balnearia. Assemblea sindacale unitaria e iniziative interne di Cna Balneatori. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 27 Febbraio 2014 10:15

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ASSEMBLEA SINDACALE UNITARIA E INIZIATIVE INTERNE CNA BALNEATORI.

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Si ringrazia Gianni Botta di CNA Balneatori Liguria

 

Carrara, 24 e 25 febbraio 2014.

Tanti parlamentari europei e nazionali con il vice presidente del senato Maurizio Gasparri e folla di operatori al convegno unitario organizzato unitariamente dai sindacati di categoria dal titolo Le imprese balneari, da sempre alla base dell’offerta turistica italiana chiedono stabilità e certezza nel futuro

  Al nuovo governo si chiede  ascolto e capacità di sostenere le richieste della categoria e del comparto turistico balneare anche in Europa entro il 15 maggio 2015 – data fissata dalla Legge di Stabilità per approvare il riordino normativo in materia di concessioni e di canoni demaniali [ tra cui quelli eccessivamente onerosi, cosiddetti pertinenziali ] in modo da poter programmare lo sviluppo delle 30.000 aziende che costituiscono la peculiarità e l’eccellenza dell’offerta turistica nazionale.

L’occasione è stato in convegno organizzato da tutte le  maggiori sigle sindacali a CarraraFiere nell’ambito di Balnearia ed ha avuto, come è consuetudine, una larga partecipazioni non solo per la presenza dei vertici delle diverse sigle ma anche per gli interventi e i contributi di parlamentari che, dal palco o in audioconferenza, non hanno risparmiato assicurazioni sul loro impegno e su quello delle forze che rappresentano.

Dopo anni di incertezze nella programmazione con conseguente limitazione degli investimenti gli imprenditori balneari chiedono soluzioni definitive che permettano di programmare il loro futuro e, da oggi, possono contare sul sostegno di alcuni autorevoli parlamentari: dal vice presidente del senato Maurizio Gasparri ai parlamentari europei Carlo Fidanza e Roberta Angelilli.

Il fronte degli imprenditori, unito ed a più voci si è espresso con forza affinchè vengano sia riconosciuta la peculiarità delle imprese balneari e si proceda, al più presto all’assegnazione delle aree nelle quali svolgono la loro attività.

In audioconferenza, è intervenuta da Bruxelles l’europarlamentare Roberta Angelilli da sempre attenta al problema, che ha ricordato come a livello di Commissione Europea sia stato sempre eretto un muro in opposizione alle richieste degli imprenditori italiani ma da alcuni mesi “il clima è cambiato ed il commissario Barnier ha dato la sua disponibilità ad approfondire il tema confrontandosi con gli operatori italiani mentre la Commissione, per la prima volta, ha affermato di comprendere il problema dei concessionari delle spiagge. I prossimi mesi saranno decisivi – ha concluso Angelilli – con il semestre italiano alla guida della Commissione. Se saremo bravi e determinati potremo cogliere risultati importanti”.

 

Il tema è stato ulteriormente sviluppato da Carlo Fidanza che ha assunto l’impegno a lavorare per “fare si che anche l’Europa accetti di valorizzare la specificità delle imprese turistiche italiane interpretando nella maniera adeguata le normative che impediscono un corretto sviluppo del comparto”.

L’Assessore al turismo della Liguria Angelo Belangeri, nel suo intervento, ha sottolineato che “le leggi si cambiano e si interpretano per volontà politica e non limitandosi all’applicazione degli strumenti tecnici”

 

Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato e da sempre interlocutore attento della categoria, è stato categorico. “è necessario scrivere un cronoprogramma per stabilire i tempi che consentano al parlamento italiano di legiferare dando certezze. Il governo di Mario Monti - ha detto Gasparri – è stato più attento all’Europa che ai problemi delle imprese italiane e, malgrado siano stati raggiunti nelle commissioni parlamentari accordi precisi per normare il settore, non sono stati recepiti nella legge di stabilità. È necessario far capire che non pensiamo ad una “vendita indiscriminata” delle spiagge ma che lavoriamo per dare un futuro ad un segmento fondamentale per il turismo . Gli strumenti tecnici ci sono – ha detto ancora Gasparri – e sono stati individuati. Ora dobbiamo essere capaci di confrontarci con l’Europa per fare si che quello che è chiaro e condivisibile a Roma sia anche accettato a Bruxelles. Credo che dopo anni sia arrivato il momento di rispettare gli impegni, riconoscendo, prima di tutto, il valore materiale e morale delle imprese e la cultura specifica della nostra terra”.

Vincenzo Lardinelli presidente FIBA di Confesercenti, Fabrizio Licordari (Assobalneari – Confindustria), Giorgio Mussoni (Oasi-Confartigianato), Aldo Cursano vice presidente FIPE e Cristiano Tomei (Coordinatore CNA Balneatori) e Lorenzo Marchetti Presidente di CNA Balneatori della Toscana. Riccardo Borgo  (Presidente del Sib Confcommercio ) hanno ripercorso le tappe di un lavoro fatto di incontri e dimostrazioni pubbliche, portando un contributo di chiarezza e di motivazioni a sostegno delle rivendicazioni della categoria, anche con dati precisi su occupazione e possibili investimenti, La richiesta è stata unanime: dare alle aziende certezza del diritto di operare sulle spiagge e possibilità di programmare a lungo termine. Nei mesi scorsi si erano registrati impegni ed aperture da parte del governo ma agli impegni non ha fatto seguito l’inserimento delle norme necessarie nella legge di stabilità. Nel futuro sarà necessario che i rappresentanti al parlamento italiano ed a quello europeo sostengano, tutti assieme e con convinzione le richieste della categoria. E’ stato chiesto un incontro al neo premier Matteo Renzi e ci si aspetta a breve una convocazione. In quella sede saranno ribadite le richieste della categoria sulla questione balneare italiana. La presenza compatta dei rappresentanti di tutte le sigle oggi è un messaggio chiaro: sono necessarie risposte. Questo chiedono al parlamento italiano e a quello europeo gli oltre seicento imprenditori, provenienti da tutta Italia, che hanno partecipato .

 LOGOCNABALNEATORI

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Il demanio marittimo tra Stato e Autonomie Locali. Alla ricerca di una difficile sintesi" è il titolo del volume che CNA Balneatori ha presentato lunedì 24 febbraio (ore 15, sala Canova) nell’ambito delle iniziative che ha programmato nel corso di Balnearia, dopo i lavori della Direzione nazionale.

 

La presentazione del volume ha dato  il via  ad una serie di eventi curati dall’associazione che ha come coordinatore nazionale Cristiano Tomei.

 

Con la presentazione della pubblicazione firmata da Antonio Bellesi, Ettore Nesi, Roberto Righi, Luca Toselli (ARACNE editrice, 2013) si è tenuto un seminario che, attraverso i contributi di alcuni degli autori, ha affrontato i temi di maggiore interesse per la categoria.

 

Roberto Righi, invece, ha parlato delle “concessioni di beni del demanio marittimo e  direttiva Bolkestein” e delle “ origini, nozione e funzioni del demanio marittimo” mentre Luca Toselli ha affrontato il tema degli gli interventi normativi sui beni demaniali marittimi e la nascita del  demanio marittimo turistico ricreativo oltre che del decentramento delle funzioni dalle Capitanerie di Porto alle regioni e ai Comuni.

 

Ettore Nesi , nella sua relazione, ha trattato il “ federalismo demaniale e demanio marittimo “ con una precisa puntuale ricostruzione legislativa e normativa della problematica legata ai canoni demaniali [ ed in particolare a quelli definiti pertinenziali ] ipotizzando concrete prospettive per giungere ad una soluzione.

Cristiano Tomei ha chiuso gli interventi affrontando il tema delle prospettive sindacali per la tutela dell'attuale sistema turistico costiero nell’ambito comunitario.

 

Il seminario, molto partecipato, rivolto in particolare ai dirigenti sindacali e ai funzionari regionali e territoriali che si occupano di imprese turistico balneari ha messo a fuoco la complessità della materia con la quale l’operatore tecnico-sindacale di Cna Balneatori, quotidianamente chiamato a dare risposte alle aziende associate, deve confrontarsi.

 

Martedì 25 febbraio (alle 15 nella Sala Canova) dopo la riunione dell’ Ufficio di Presidenza è stata la volta della presentazione della  Prassi di riferimento UNI / PdR 1:2012 Stabilimenti balneari, requisiti per la sicurezza, qualità, fruibilità e sostenibilità dei servizi.

 

 Ivano Roveda  Presidente della Commissione tecnica UNI “sicurezza della società e del cittadino”. ha illustrato agli operatori del settore turistico-balneare la prassi di riferimento che  fornisce gli elementi necessari per impostare, gestire e verificare i servizi offerti, garantendo al cliente adeguati livelli di sicurezza, qualità, fruibilità e rispetto dell’ambiente per strutturare al meglio i servizi di uno stabilimento balneare in funzione delle peculiarità del luogo, delle dimensioni della spiaggia e delle caratteristiche degli impianti e delle opere, permettendo una classificazione dello stabilimento balneare nell’ottica della soddisfazione del cliente.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Marzo 2014 10:51
 

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