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NECESSARIE LE RIFORME E NON I "PALETTI" PER LE EVIDENZE PUBBLICHE. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 09 Luglio 2014 09:34

Tomei, Cna Balneatori:" Se da un lato è positivo che si torni a parlare dell'’argomento da parte della politica – e non solo da parte dei sindacati e delle imprese – è anche vero che queste ultime hanno estremo bisogno che in Italia e in Europa si pervenga ad una positiva riforma sulle concessioni e si smetta di proporre “paletti”.


ECCO L'INTERVISTA A CRISTIANO TOMEI, COORDINATORE NAZIONEALE DI CNA BALNEATORI RIPORTATA SU COMITATO BALNEARI LIGURIA CHE RINGRAZIAMO PER LA DISPONIBILITA' ALLA PRESENTE PUBBLICAZIONE.

 

QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: RAGIONANDO DI MICHELE BORDO CON CRISTIANO TOMEI

 

100_6765La recente dichiarazione di Michele Bordo (PD) – presidente della Commissione per le Politiche europee della Camera – intervista che abbiamo pubblicato il 4 luglio, segue di alcuni mesi ilcomunicato stampa PD del 12 marzo 2014, nel quale Filippo Taddei (responsabile economico nella segreteria nazionale), reduce da un incontro con i sindacati di categoria, conviene sulla necessità di costruire un quadro normativo di riferimento certo, rendendo il comparto balneare in grado di competere al meglio, valorizzando le attuali energie imprenditoriali, che hanno saputo costruire una eccellenza turistica nazionale da difendere. Come si posiziona, in questo contesto, la dichiarazione di Bordo? Ne parliamo con Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, che sembra condividere le nostre perplessità. Queste le sue impressioni:  Se da un lato è positivo che si torni a parlare dell’argomento da parte della politica – e non solo da parte dei sindacati e delle imprese – è anche vero che queste ultime hanno estremo bisogno che in Italia e in Europa si pervenga ad una positiva riforma sulle concessioni e si smetta di proporre “paletti”. Le motivazioni di tutto ciò sono note, ne abbiamo parlato ripetutamente. Peraltro, su questi temi, mi pare ci sia stata un’importante apertura PD nei confronti dei sindacati di categoria il 12 marzo scorso. Per il resto, credo che abbiamo perfettamente ragione nel chiedere l’immediata apertura del tavolo tecnico. Dobbiamo mettere in campo, costruttivamente e senza ritardi, le ragioni del comparto balneare in termini di investimenti, occupazione, valore economico e professionalità delle attuali 30 mila imprese, che chiedono certezza per il proprio futuro, così come è stato chiaramente evidenziato nei documenti sindacali unitari 5 sigle 27 marzo 2014 e 27 giugno 2014 al sottosegretario Baretta e al ministro Franceschini.”

Cosi Tomei. Quanto al PD,  in tema di questione balneare, a parte le dichiarazioni di Bordo, tutto tace.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Luglio 2014 09:20
 

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