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ROMA. DECRETO SBLOCCA ITALIA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 05 Settembre 2014 14:49

tomeicnaabruzzo

Ai Componenti il Consiglio Nazionale
 Ai Responsabili Regionali e Territoriali
 e p.c. Ai concessionari demaniali marittimi associati
 C.N.A. Balneatori

 Cari Colleghi,

 Esaminando la bozza del testo di legge del decreto Sblocca-Italia non sembra vi siano novità riconducibili direttamente alle concessioni demaniali marittime esistenti.
 In ogni caso più sotto si indica il link di "Leggi Oggi "con la Bozza del decreto.

 Gli aspetti che possono, in qualche misura, riguardare le concessioni sono riportati all'articolo 36 della citata bozza di decreto.

 Mentre qualcosa di più specifico, anche se al momento non sembra aggiungere niente di oiù rispetto a quanto conosciuto, è richiamato all' Art.81 della stessa Bozza del Decreto Sblocca Italia, che riportiamo testualmente di seguito

 "Per concessioni in essere previste dall’articolo 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, e successive modificazioni, devono intendersi tutte le concessioni demaniali marittime vigenti alla data del 30 dicembre 2009, ivi comprese quelle scadute e rinnovate automaticamente, sia pure in assenza di un formale atto amministrativo, in quanto già disciplinate dal decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, come modificato dall’articolo 10, comma 1, della legge 16 marzo 2001, n. 88 e pertanto le stesse si intendono prorogate ai sensi del citato articolo 1, comma 18. Restano fermi gli adempimenti in materia di imposta di registro da parte delle autorità competenti in materia di rilascio di concessioni demaniali sul demanio marittimo e nel mare territoriale ".

 (a pagg. 81 e 82 del link più sotto indicato)



onebit 27http://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2014/08/SbloccaItalia2014Bozza.pdf



 Invece novità sostanziali attendono, finora invano, le attuali 30.000 imprese balneari italiane per avere garanzie future per il proprio lavoro, la sopravvivenza delle proprie aziende, sbloccare gli investimenti e far ripartire anche l'occupazione.

 I maggiori sindacati di settore attendono, dopo averla ripetutamente richiesta, la convocazione del Tavolo tecnico - dove confrontarsi con gli interlocutori istituzionali - per affrontare e finalmente definire il riordino normativo necessario per assicurare il più lungo futuro possibile alle attuali concessioni demaniali marittime italiane .

 La scadenza del 15 ottobre - data indicata dal Governo per definire il riordino normativo in materia di concessioni demaniali marittime - è oramai prossima:
 i sindacati e le imprese chiedono una concreta risposta da parte dell'Esecutivo e delle Istituzioni per tutelare il sistema economico balneare unico, nel suo genere, in tutta Europa anche per l'eccellenza che rappresenta non solo in ambito nazionale  e continentale.

 Il coordinamento e la segreteria nazionale sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

 Cordiali saluti,
 Il Coordinatore nazionale
 Cna Balneatori
 Cristiano Tomei
 cell. 349 3571785

 Segreteria organizzativa
 c/o Cna Regionale Abruzzo
 via Cetteo Ciglia, 8
 65128 Pescara

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Settembre 2014 10:22
 

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