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FORUM CNA: IL TURISMO RISORSA FONDAMENTALE PER L'ABRUZZO. PDF Stampa E-mail
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Martedì 23 Settembre 2014 09:23

Giovedì 9 ottobre 2014 alle ore 10.00 presso la sala conferenze Torri Camuzzi in Pescara

 
 
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Resoconto del Forum organizzato dalla Cna Abruzzo “ Il Turismo risorsa fondamentale per la crescita dell’Abruzzo “ tenutosi  giovedì 09 ottobre, a Pescara.

 

«L’Abruzzo è sconosciuto al di fuori dei propri confini», dove la nostra offerta turistica è davvero all’”anno zero”. Perché, come ha illustrato il direttore del Cresa, Francesco Prosperococco, intervenendo venerdì scorso a Pescara, al convegno dal titolo “Il turismo risorsa fondamentale per la crescita dell’Abruzzo”, in corso di svolgimento alle Torri Camuzzi ed organizzata dalla Cna Abruzzo, i numeri sono freddi nella loro semplicità: «Nel 2013 nella nostra regione gli stranieri hanno rappresentato appena il 12,5% degli arrivi e il 14% delle presenze. Contro una media nazionale del 47% circa». Il direttore dell’istituto di ricerca delle Camere di commercio abruzzesi ha indicato nel 2009, anno del terribile sisma che ha colpito l’Abruzzo e l’Aquilano in particolare, la data di svolta, ovviamente in negativo, rispetto a una lenta ma costante crescita degli anni precedenti: «Un colpo durissimo, amplificato dall’effetto mediatico sul terremoto, da cui non siamo più riusciti a riprenderci». Valutazione confermata dai dati: se nel 2008 le presenze turistiche totali, in Abruzzo, superavano i 7,5 milioni, nel 2013 sono scese a poco sopra i 6,9 milioni.

 

 

Prosperococco, che ha ricordato «come lo sforzo dei prossimi anni debba essere indirizzato verso una programmazione non di breve periodo, ma a medio e lungo termine», ha illustrato una ricerca sull’andamento turistico abruzzese realizzata nel 2013, su un campione rappresentativo delle diverse realtà turistiche regionali: costa, collina, montagna. Ricerca che ha messo a fuoco, in particolare, stima del fatturato, delle presenze nelle strutture ricettive tradizionali, sull’andamento delle presenze nelle seconde case, del rapporto tra web e offerta turistica. Un quadro, in estrema sintesi, che vede anche un giudizio positivo, espresso sulle diverse realtà, da parte dei turisti presenti in Abruzzo.
Nella sua relazione introduttiva, dopo il saluto del presidente regionale della Cna, Italo Lupo e dell’assessore al Turismo del Comune di Montesilvano, Paolo Cilli, il responsabile regionale di Cna Turismo, Cristiano Tomei, ha chiesto alla Regione «la convocazione al più presto di un tavolo tecnico, aperto agli operatori del settore, per programmare la prossima stagione turistica, che deve segnare la riscossa abruzzese, passando sotto la lente d’ingrandimento le criticità del settore», ed ha sottolineato come «l’Abruzzo abbia tutte le qualità per poter attrarre nuove presenze turistiche; ma le imprese, da sole, soprattutto dopo il bilancio quasi fallimentare della stagione estiva appena conclusa, non ce la facciano a reggere più da sole il confronto. Occorre il sostegno istituzionale non solo nei momenti di difficoltà, ma per programmare tutta la nostra offerta». 
Un aumento vertiginoso tra il 2008 e il 2013, un periodo di crisi particolarmente violento dell’economia abruzzese, in cui ai tanti che hanno perduto il lavoro, o che per la prima volta hanno avviato una attività, deve essere parso un buon investimento. Questa la fotografia delineata da Aldo Ronci nella sua comunicazione al forum, dedicata all’incremento delle imprese di alloggio e ristorazione. «Negli otto anni compresi tra il 2000 e il 2008 - spiega il curatore della ricerca – questo particolare settore della nostra economia aveva segnato un aumento “fisiologico”, con 1.571 unità in più. Andamento diverso, invece, nei cinque anni successivi: con una crescita di 2.248 unità; insomma, un incremento di una volta e mezzo di più rispetto agli anni precedenti».
Ad oggi, così, le imprese del settore sono 9.505, mentre nel 2000 erano 5.686; un aumento, insomma, frutto soprattutto degli ultimi cinque anni, in cui in valore percentuale sono cresciute del 30,98%, una cifra superiore al 29,63% nazionale. Ma anche in controtendenza rispetto al totale delle imprese abruzzesi, che invece sono decresciute del 2,28% (2,45% media Italia). A livello provinciale, quanto ad incrementi, vanno meglio Pescara (+38,41%) e Chieti (+32,51%), che crescono più della media italiana; mentre Teramo (+27,96%) e L’Aquila (+26,65%) crescono meno. In valore assoluto, invece, la distribuzione delle imprese di alloggio e ristorazione abruzzesi vede in testa L’Aquila 2.490 (26%), seguita da Teramo 2.430 (26%), Chieti 2.466 (26%) e Pescara 2.119 (22%).
Il rapporto tra le imprese di alloggio e ristorazione e il totale delle imprese in Abruzzo alla fine di dicembre dell’anno scorso era del 7,34%. Un dato superiore al valore medio nazionale (6,96%) che colloca la nostra regione al settimo posto nella graduatoria nazionale, dietro alla Valle D’Aosta (14,02%), al Trentino Alto Adige (11,41%), alla Liguria (9,86%), al Friuli (8,29%), alla Sardegna (8%) e al Lazio (7,94%). In questa speciale graduatoria, il rapporto nelle province dell’Aquila (9,64%) e di Teramo (7,66%) è superiore al valore medio italiano (6,96%); a Pescara (6,88%) e Chieti (6%) è inferiore.
«Tra il 2008 e il 2013 – spiega Ronci - la crisi globale ha imposto cambiamenti drammatici nei rapporti economici creando il più alto tasso di disoccupazione in Italia e ancora di più in Abruzzo e le attività ricettive sono diventate il comparto rifugio per la disoccupazione che incalza in maniera pressante, in altre parole sembra che il forte incremento delle imprese di alloggio e ristorazione verificatosi in questo periodo sia più che una scelta finalizzata alla crescita un rimedio alla necessità di trovare una diversa occupazione». 
«L’Abruzzo – ha detto infine Camillo D’Alessandro, sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, intervenendo nel corso del dibattito - punta sull’Expo 2015 come occasione per rilanciare l’offerta turistica regionale». La kermesse milanese, ha spiegato, vedrà impegnata un’autentica task force regionale, impegnata a illustrare le potenzialità dell’offerta abruzzese: un impegno che si tradurrà in una serie di appuntamenti preparatori dell’Expo, che culmineranno nell’organizzazione di un tour, riservato a operatori specializzati del settore, testimonial e invitati, realizzato lungo le strade ferrate abruzzesi (con partenza delle officine storiche della società Sangritana), per conoscere le bellezze e le potenzialità dell’offerta turistica regionale. Tra gli interventi istituzionali, quello del presidente della Commissione Turismo del Consiglio regionale, Luciano Monticelli, che ha rilanciato la necessità di una sinergia tra i diversi soggetti interessati, pubblici e privati, per lo sviluppo futuro del turismo regionale. Nel corso del forum hanno tenuto relazioni Francesco Di Filippo (Regione Abruzzo) sui nuovi sistemi informativi per il turismo; del commissario del Parco della costa teatina, Giuseppe De Dominicis, sulla caratterizzazione ambientale; del presidente regionale dell’Anci Abruzzo, Antonio Centi, sulla risorsa rappresentata dai piccoli borghi; del responsabile di Mountain Wilderness Abruzzo, Mario Marano Viola, sul patrimonio costituito dalle montagne abruzzesi; del presidente del Consorzio Costa dei parchi, Francesco Pezzoli, e del vice presidente di Cna Balneatori, Luciano Fiore, sul valore aggiunto costituito dalla costa; del presidente dell’Anffas di Martinsicuro, Danila Corsi, sul turismo senza barrire; dell’amministratore di Aqualand, Luciano De Nardellis, sui parchi tematici.

 

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A tutti i partecipanti al Forum che si registreanno

sarà rilasciato e spedito il presente attestato di cui si anticipa la pubblicazione.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Ottobre 2014 11:38
 

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