Home Comunicati stampa ASSEMBLEA NAZIONALE CNA BALNEATORI. VENERDI' 10 APRILE ORE 10:30 PRESSO CNA RAVENNA VIALE VINCENZO RANDI, 90.

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ASSEMBLEA NAZIONALE CNA BALNEATORI. VENERDI' 10 APRILE ORE 10:30 PRESSO CNA RAVENNA VIALE VINCENZO RANDI, 90. PDF Stampa E-mail
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Venerdì 27 Marzo 2015 10:13

QUESTIONE BALNEARE ITALIANA. LA POSIZIONE DELLE REGIONI.

TOMEI, CNA BALNEATORI:" ADESSO E' NOSTRO COMPITO AGGIUNGERE  CHE ESISTONO MOTIVAZIONI GIURIDICHE, ECONOMICHE, POLITICHE E ISTITUZIONALI AFFINCHE' IN EUROPA E IN ITALIA NON SI PARLI  PIU'  DI ASTE E DI EVIDENZE PUBBLICHE PER LE ATTUALI 30.OOO IMPRESE BALNEARI  DEL NOSTRO PAESE. QUESTA E' LA POSIZIONE CHE VOGLIAMO DISCUTERE E AFFERMARE - PARTENDO DAL DOCUMENTO UNITARIO INTERSINDACALE -  NELLA NOSTRA ASSEMBLEA NAZIONALE DI RAVENNA.. NOI  CI CREDIAMO FERMAMENTE. "

 

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Ai Componenti il Consiglio Nazionale

Ai Responsabili Regionali e Territoriali

e p.c.:
Concessionari demaniali marittimi associati C.N.A. Balneatori

Cari colleghi,

di seguito evidenziamo il link per visualizzare la Posizione delle Regioni sulla revisione e riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali approvato nella conferenza del 26 marzo.  

 

Risultati immagini per logo conferenza delle regioni

onebit 27CLICCA QUI PER VISUALIZZARE

IL DOCUMENTO DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI

E DELLE PROVINCE AUTONOME 15/22/CR09/C5I


Altresì di seguito, vi proponiamo alcuni passi significativi  del documento anche frutto del lavoro di confronto che Cna Balneatori ha  "messo in campo " a Pescara il 13 marzo scorso  con il Coordinatore nazionale Turismo delle Regioni, Giovanni LOLLI ( Vice- Presidente della Giunta della Regione Abruzzo ) nella cui occasione è stato discusso e consegnato il documento unitario intersindacale di Rimini, gli ordini del giorno di Carrara  e il memorandum dell'Avvocato Ettore Nesi  riportantI le istanze della categoria sulla QUESTIONE BALNEARE ITALIANA e sui maxi canoni pertinenziali.

Già nel corso della Commissione congiunta delle Regioni Turismo-Demanio dello scorso 16 marzo (tenutasi nella sede romana della Regione Abruzzo ) presieduta , rispettivamente, dagli Assessori Gabriele CASCINO (LIGURIA/DEMANIO) e Giovanni LOLLI ( ABRUZZO/TURISMO) era emersa tale apertura, ieri confermata dall'intera Conferenza Nazionale delle Regioni.

Ecco, alcuni dei passi più significativi, di cui alleghiamo il documento integrale:

•Sul tema delle proroghe le Regioni costiere sono a fianco degli operatori balneari in merito alla richiesta alla Corte di Giustizia Europea sulla validità della proroga al 31 dicembre 2020. 

•Che venga convocato al più presto il tavolo di confronto con il Governo e gli Enti locali richiesto dalla Conferenza Stato Regioni del 22 gennaio 2015. Le Regioni sono fiduciose che la costituzione del Tavolo con il Governo possa aiutare e favorire per il futuro una migliore sinergia tra le diverse Istituzioni che hanno il compito di gestire questa materia così strategica per il Paese. 

•Che si faccia chiarezza con la Commissione Europea sulla possibilità di un regime transitorio delle attuali concessioni demaniali marittime; è recente la notizia che in altri Paesi dell’Unione le concessioni demaniali marittime sono state prolungate di 75, 50 o 30 anni, a seconda della tipologia (Spagna), oppure che sono state mantenute forme di preferenza in favore del concessionario uscente (Portogallo). 

•Che sia confermata la possibilità di attivare un "doppio binario" che distingua le concessioni attualmente in vigore da quelle nuove, con una proroga di lunga durata per le prime anche attraverso investimenti e procedure di evidenza pubblica subito applicati per le seconde. 

•La necessità di ulteriore modulazione della durata delle concessioni in essere deve muovere dalla considerazione dell’importanza che, in termini occupazionali, rivestono le imprese turistiche e le attività produttive operanti sul demanio marittimo e dalla necessità che ripartano gli investimenti che, in questi settori, sono da anni bloccati dall’incertezza delle prospettive future. 

•La quantificazione dei canoni ha creato una disparità di trattamento che non corrisponde all’effettiva redditività delle concessioni. Occorre fissare in maniera certa la quantificazione dei canoni demaniali al fine di evitare il contenzioso sorto a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 296/2006 (finanziaria 2007), per i quali è recentemente intervenuta la legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) prevedendo una sorta di "condono". Anche il meccanismo di determinazione di diversi valori del canone attraverso la classificazione della valenza turistica si è rivelata scarsamente efficace e non corrispondente all’obiettivo di riconoscere la diversa redditività dei tratti costieri. In tal senso si propone di eliminare il calcolo sulla base dei valori OMI e di sostituire la distinzione tra facile e difficile rimozione con l’effettiva occupazione dell’area demaniale e della tipologia di attività svolta.


LA CATEGORIA DEI BALNEATORI CNA DEVE PARTECIPARE NUMEROSA A RAVENNA IL 10 APRILE IN OCCASIONE DELL'ASSEMBLEA NAZIONALE.



nei prossimi giorni pubblicheremo il programma dettagliato dell'Assemblea Nazionale CNA BALNEATORI.

Per l'importanza dei temi posti in discussione vi preghiamo di assicurare la partecipazione all'ASSEMBLEA NAZIONALE A RAVENNA  con una propria delegazione territoriale e/o regionale.

Il coordinamento e la segreteria nazionale sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

Il Coordinatore nazionale
Cna Balneatori
Cristiano Tomei
cell. 349 3571785

Segreteria organizzativa
c/o Cna Regionale Abruzzo
via Cetteo Ciglia, 8
65128 Pescara 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2015 11:25
 

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