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ANCHE LA GRECIA DIFENDE LA PROROGA AL 2020. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Aprile 2015 11:32

Tomei, Cna Balneatori: Dopo le difese giuridiche della proroga al 2020 da parte degli avvocati di riferimento dei sindacati e delle parti interessate, delle Avvocature di Stato italiana ed ellenica, della Conferenza delle Regioni,  è necessario  si debba imprimere in tal senso, in Europa,  un indirizzo politico istituzionale determinato ed autorevole. Ribadiamolo - anche sindacalmente -  in modo unitario, forte e chiaro."

ravenna tomei
L'Avvocato Ettore Nesi ci invia una preziosa raccolta delle Difese versate in atti davanti alla Corte di Giustizia e di quelle versate in atti davanti al TAR Lombardia di cui vi alleghiamo il file delle Osservazioni prodotte dall'Avvocatura dello stato della Repubblica Ellenica in merito alla domanda di pronuncia pregiudiziale C-458/14.

E' interessante approfondire le osservazioni scritte prodotte dall'Avvocatura dello stato della Repubblica Ellenica in merito alla domanda di pronuncia pregiudiziale C-458/14 il cui Giudice del rinvio (TAR Lombardia ) "... si pone la questione se una normativa nazionale che prevede la proroga della durata delle concessioni (  /come è noto al 31 dicembre 2020 ndr/ ) sia compatibile con i principi comunitari di tutela della concorrenza e di parità di trattamento degli operatori economici".

 locandina CEDU Grecia

onebit 27CLICCA QUI PER VISUALIZZARE

IL DOCUMENTO CON LE OSSERVAZIONI SCRITTE

DELLA REPUBBLICA ELLENICA

 L'Avvocatura dello Stato della Grecia, nelle proprie osservazioni, conclude così: ".....la risposta alla questione pregiudiziale proposta risulta irrilevante, considerato che, [...]il contratto controverso non ricade nell'ambito della Direttiva 2004/18 ."


Riportiamo, di seguito, il link  contenente la Direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004 relativa al COORDINAMENTO DELLE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI LAVORI, DI FORNITURE E DI SERVIZI onebit 27CLICCA QUI


A questo punto, mi pare si possa affermare che :

a) anche la Grecia  riconosce la proroga al 2020 per le imprese balneari italiane esistenti in quanto - nelle tesi conclusive del proprio intervento giuridico - solleverebbe al questione della non incidenza della citata Direttiva rispetto alla proroga.

A maggior ragione riteniamo fondamentale il deliberato della nostra Assemblea di Ravenna in cui chiediamo la

1.- proroga delle concessioni di almeno 30 anni a far data dal 31 dicembre 2020;

2.-di difendere anche all'esito del periodo transitorio la libertà di intrapresa dei balneatori, i quali sono titolari di un diritto di durata infinita, di rilevanza comunitaria (art. 17 della Carta di Nizza) e europea (1° Protocollo addizionale CEDU); diritto che va ritenuto impermeabile alla normativa comunitaria sopravvenuta, siccome sorto anteriormente al recepimento della c.d. Direttiva Bolkestein da parte dell'Italia. Riaffermare, quindi, la titolarità delle imprese ad un periodo indefinito di attività che esclude il ricorso a procedure di evidenza pubblica;

3.-fermo quanto già deliberato a Carrara in ambito Balnearia 2015.

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Aprile 2015 08:45
 

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