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ROMA, SENATO DELLA REPUBBLICA. INTERGRUPPO PER LA TUTELA DELLE PICCOLE IMPRESE TURISTICO-BALNEARI. PDF Stampa E-mail
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Giovedì 29 Ottobre 2015 10:57

Palazzo Madama

Sala Caduti di Nassirya

Mercoledì 28 Ottobre 2015 ore 11,30

Conferenza stampa di presentazione

Interguruppo per la tutela delle piccole Imprese turistico-balneari

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TOMEI, CNA BALNEATORI: " subito una petizione alla Commissione Europea condivisa dalle imprese per sostenere ora e sempre l'esclusione del comparto balneare italiano da aste ed evidenze pubbliche "

 Ecco la sintesi dell'intervento di Cristiano Tomei, Coordinatore nazionale CNA Balneatori alla conferenza stampa promossa dalla Senatrice Manuela Granaiola e dal Senatore Salvatore Tomaselli (di cui riportiamo sotto i comunicati stampa diramati dall'ANSA)

Sulla base di quanto sindacalmente messo in campo finora, CNA Balneatori

 CHIEDE

che il Governo riapra il negoziato in Europa su queste basi:

1.- esprima ufficialmente la posizione nazionale di tutela delle 30 mila attuali imprese balneari italiane;

2.- approvi, con la partecipazione e con il confronto delle Regioni costiere e delle associazioni sindacali di rappresentanza del comparto balneare italiano, una normativa che costituisca il conclusivo riordino della materia demaniale marittima e consenta alle imprese turistico ricreative di ritornare immediatamente ad investire con una prospettiva temporale illimitata;

3.- adozione immediata di gare ed evidenze pubbliche esclusivamente per le nuove concessioni, alle quali sia possibile accedere limitatamente a una singola unità concessoria;

4.- riforma del comparto turistico demaniale, con definizione di canoni equi e sostenibili per tutte le imprese turistico-ricreative, tali da risolvere - anche attraverso l'introduzione di criteri di solidarietà di settore - il drammatico problema degli attuali concessionari pertinenziali, le cui imprese sono a rischio per via di canoni che hanno raggiunto valori insostenibili, con un provvedimento normativo da inserire nell'attuale legge di stabilità.

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L.Stabilità:governo apre a emendamento per imprese balneari

Nasce al Senato intergruppo "bipartisan" pro "pertinenziali"

ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Un intergruppo parlamentare "bipartisan" per aiutare con "normativa adeguata e chiara" le circa 30 mila imprese balneari preoccupate per la direttiva europea Bolkestein che costringe l'Italia a dare concessioni solo attraverso apposite gare. Nasce oggi e viene presentato a Palazzo Madama in una conferenza stampa alla quale prende parte anche il sottosegretario al Mef Pier Paolo Baretta che apre alla possibilità di introdurre nella legge di stabilità un emendamento che aiuti soprattutto i "pertinenziali" cioè quelli che, avendo strutture fisse, pagano i canoni più alti per le concessioni delle spiagge.
Baretta, che si occupa da tempo della questione, ribadisce durante l'incontro al Senato, promosso dai senatori del Pd Manuela Granaiola e Salvatore Tomaselli, che la strada "seria" da percorrere per risolvere il problema degli stabilimenti balneari sia quella di un "riordino complessivo del settore". "Tutto il resto - avverte - sono soluzioni tampone e scorciatoie". Ma qualcosa si deve pur fare per evitare che, come denuncia uno dei leader della delegazione dei "pertinenziali" Walter Galli, "famiglie finiscano sul lastrico e imprese siano costrette a chiudere". E la legge di stabilità è a detta di tutti i partecipanti alla riunione il "mezzo più a portata e più veloce". I parlamentari presentino della modifiche, afferma Baretta, "il governo le valuterà" anche se il tema di queste concessioni è diviso al momento tra "sette competenze diverse".(ANSA).

 

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L.Stabilità:governo apre a emendamento per imprese balneari (2)

ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Sulla base dei dati più recenti, è stato spiegato durante l'incontro con i rappresentanti delle imprese turistico-balneari, in Italia sono operativi circa 30mila stabilimenti che occupano in media ogni stagione 300mila addetti ai quali vanno aggiunti "gli occupati nell'indotto, cioè negli esercizi pubblici e in quelli commerciali che vivono a stretto contatto" con queste strutture "che nel complesso hanno mantenuto livelli occupazionali accettabili anche durante il periodo di crisi".
"L'incertezza normativa subentrata a seguito della direttiva Bolkestein - spiegano i senatori Pd Granaiola e Tomaselli - le procedure d'infrazione aperte nei confronti dell'Italia per la sua mancata applicazione, la conseguente abolizione del rinnovo automatico delle concessioni, ha gettato le imprese in una situazione di estrema confusione, ha bloccato gli investimenti e ha messo in ginocchio tutto l'indotto".
Per questo, si è sottolineato più volte durante l'incontro con gli imprenditori, si è deciso di costituire l'intergruppo parlamentare "aperto a tutte le forze politiche presenti in Parlamento per sollecitare e supportare il governo nell' emanazione di una legge di riordino della materia e nella ricerca in sede europea di una soluzione che consenta alle imprese di svolgere la propria attività con serenità e con le certezze necessarie per continuare a investire".
All'intergruppo, al momento, hanno aderito 32 parlamentari.
"E' chiaro - ha aggiunto la Granaiola - che anche le regioni devono fare la propria parte perché quella che si è verificata in Toscana, ad esempio, è un'autentica follia con i canoni che sono stati aumentati del 100%".
"Bisogna trovare al più presto una soluzione per i "pertinenziali - è l'appello che lancia uno di loro a Palazzo Madama, Walter Galli - perché 206 imprese stanno rischiando di fallire sia per l'aumento dei canoni, sia perché l'Agenzia del Demanio ha disposto di non rinnovare concessioni a chi è moroso.
E tutte le 206 imprese pertinenziali ora lo sono. Quindi serve una soluzione immediata che può essere adottata solo nella legge di stabilità".(ANSA).

 

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Novembre 2015 11:46
 

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