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SOTTOSCRIZIONE MEMORIA AGGIUNTIVA RICORSO UE. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 14 Dicembre 2015 11:24
CNA BALNEATORI: " Continuiamo a sostenere lo sforzo giuridico e sindacale in attesa della sentenza in Corte di Giustizia UE sui quesiti pregiudiziali verso i quali abbiamo presentato le memorie difensive a tutela della Questione balneare italiana ".

Sintetizziamo le indicazioni necessarie per partecipare alla sottoscrizione:

PRIMA MODALITA':
Sottoscrizione tramite bonifico bancario che deve essere effettuato al seguente:
-   codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
-   importo libero, ma non inferiore a 150,00 euro
- causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO UDIENZA DIBATTIMENTALE CORTE DI GIUSTIZIA UE 
A chi opta per questa prima modalità sarà rilasciata specifica ricevuta quale contributo sindacale fiscalmente deducibile ai sensi dell'articolo 64, comma quarto DPR 917/86. Esente da bollo ai sensi dell'articolo 7 tabella B DPR 642/72 e successive modifiche.

SECONDA MODALITA':

il bonifico deve essere effettuato indicando:

- codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
- importo libero, ma non inferiore a 150,00 euro
- causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO UDIENZA DIBATTIMENTALE CORTE DI GIUSTIZIA UE
- altre annotazioni indispensabili DA INVIARE TRAMITE E-MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO:

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denominazione ditta; sede;

codice fiscale e partita IVA;

legale rappresentante (se società); indirizzo mail; telefono cellulare;

– bonificare preferibilmente da conto corrente aziendale.

Per trasparenza si precisa che il bonifico è destinato al libretto di deposito a risparmio Unicredit n. 103455434 intestato a FAB -Federazione Autonoma Balneari (organo tecnico di CNA Balneatori) denominato “Ricorso Corte di Giustizia Eu” il cui IBAN è quello sopra precisato.

 

  libretto (3)

libretto dic2015

locandinarighi nesi tomei

 QUESTE SONO LE TESI DI CNA BALNEATORI CHE GLI AVVOCATI HANNO SOSTENUTO IN CORTE DI GIUSTIZIA UE:

1.- il comparto balneare italiano è estraneo alla direttiva servizi e alla direttiva concessioni, fatto, quest’ultimo, già accertato;

2.- gli stabilimenti balneari non sono concessioni di servizi, ma unicamente concessioni di beni, per nulla scarsi, che consentono di attuare una politica di apertura alla concorrenza su un numero di nuove concessioni almeno pari a quelle del comparto esistente, senza distruggere, attraverso il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche, il sistema attualmente in attività, socialmente ed economicamente integrato nell’economia turistica delle regioni costiere italiane.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2015 12:47
 

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