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''Brexit, se anche i balneari italiani ci sperano...'' Fonte: MondoBalneare.com PDF Stampa E-mail
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Lunedì 27 Giugno 2016 19:36

fonte: mondobalneare.com

''Brexit, se anche i balneari italiani ci sperano...'' ''Il sentimento antieuropeista non appartiene alla categoria. E' ora che la politica italiana si prenda la responsabilità di decidere'': un'intervista a Cristiano Tomei (Cna Balneatori) 

ravenna tomei

La notizia ha scosso tutto il mondo: la maggioranza del popolo britannico ha deciso di uscire dall'Unione europea, e gli imprenditori balneari - che da anni lottano contro una direttiva comunitaria che vuole mandare le loro imprese a evidenza pubblica - non potevano ignorare questo fatto. Per questo abbiamo toccato l'argomento insieme a Cristiano Tomei, coordinatore di Cna Balneatori, che in questa intervista fa il punto generale della situazione in un momento assai delicato per la categoria. Cristiano Tomei, la scorsa settimana in Senato è emersa la volontà del governo di non concedere il periodo transitorio di 30 anni chiesto dalle associazioni balneari (vedi notizia). Qual è la risposta di Cna Balneatori a questo atto? "Noi continuiamo a chiedere 30 anni e non faremo nessun passo indietro. È bene che sia avvenuto questo acceso scontro in Senato tra forze politiche e istituzionali: i reali intenti del governo sono emersi e la mozione approvata, pur contenendo degli aspetti importanti, non è chiara su un punto fondamentale: la concreta durata del periodo transitorio, che noi individuiamo in non meno di 30 anni, cioè il tempo necessario per ammortizzare gli investimenti effettuati, riconoscere il valore economico delle imprese balneari e continuare a lavorare in Europa per dimostrare la non inerenza delle imprese balneari nella direttiva Bolkestein". Cosa occorre che il governo faccia ora? "La principale priorità è far ripartire il negoziato basato sul doppio binario (immediate evidenze pubbliche per le spiagge libere, periodo transitorio per le aree già occupate da imprese) e coordinare un’azione di cooperazione limitata, guidata dall’Italia, per revisionare i principi male stabiliti o male interpretati nella direttiva Bolkestein. Il semestre italiano di presidenza europea era un’occasione perfetta, ma purtroppo non è stato fatto. Non è detto però che sia troppo tardi". Sembra invece che tutti stiano aspettando la sentenza europea sulla proroga al 2020, prevista per il 14 luglio, prima di compiere qualsiasi azione… "Non possiamo più andare avanti a colpi di sentenze, per quanto legittime siano. La politica non può deporre il proprio ruolo ai tribunali e ai referendum, ma anzi deve assumersi la responsabilità e l'autorevolezza di decidere. Lo dimostra quanto avvenuto in Gran Bretagna con la Brexit: non è più tempo di adoperare questi strumenti, perché questi fanno emergere uno spirito antieuropeista che non appartiene agli imprenditori balneari. È tempo invece che i singoli Stati agiscano per modificare e reinterpretare le leggi a loro sfavorevoli, come il governo italiano dovrebbe fare con la direttiva Bolkestein che non valuta le ricadute negative delle proprie misure sul sistema economico e sociale legato al turismo balneare. Lo ha fatto capire anche il commissario al mercato interno Elżbieta Bieńkowska, rispondendo alla recente interrogazione di Mara Bizzotto (vedi notizia): la questione balneare italiana è un problema tutto interno e il nostro governo deve avere il coraggio, come ha fatto la Spagna, di fare una legge per tutelare le trentamila imprese balneari senza mandarle a evidenza pubblica, ma anzi mettendo le imprese in condizione di investire. Noi siamo pronti a riqualificare i nostri stabilimenti per ridurne l’impatto ambientale e migliorarne gli aspetti ecologici, proprio come chiesto dall'Unione europea, non appena avremo una situazione normativa favorevole". Non avete paura che il governo vari dei provvedimenti frettolosi per colmare il vuoto normativo che potrebbe scatenare la sentenza? "Purtroppo i ragionamenti che sta compiendo la nostra classe politica – sia negli atti normativi che nei convegni – dà per scontato che la sentenza sarà negativa e perciò tutte le azioni vanno in quella direzione, senza prendere in considerazione un'azione politica. Bisogna che il governo eviti qualsiasi atto frettoloso e che recuperi un confronto con Bruxelles per far reinterpretare i principi europei in compatibilità con il diritto delle imprese balneari italiane di continuare a esistere". L'ultima assemblea di Cna Balneatori ha stabilito di intaprendere alcune iniziative in questo particolare momento di allerta. Di cosa si tratterà? "La categoria è mobilitata. Abbiamo istituito dei presidi in ogni stabilimento balneare, facendo appendere una locandina per informare i turisti della grave situazione. Oggi ci recheremo a Roma dopo il tavolo interregionale sul turismo balneare, chiedendo alle Regioni che producano un documento per chiedere al governo un periodo transitorio minimo di trent’anni. Inoltre, subito dopo la sentenza del 14 luglio organizzeremo quattro iniziative, due versante tirrenico e due sul versante adriatico, per tenere alta l’attenzione". Di recente sono stati fatti dei tentativi per recuperare l'unità sindacale in questo momento di emergenza? "L'unitarietà sindacale per noi è sempre un aspetto principale e non ne siamo mai usciti di nostra volontà. Per noi unitarietà significa lavorare sodo ogni giorno, dare continuità alle proprie azioni e soprattutto chiedere fortemente 30 anni di proroga e poi fuori dalla Bolkestein". Ormai tutti gli esponenti del governo ribadiscono l'inevitabilità delle evidenze pubbliche per le imprese balneari. Cna Balneatori si conferma contraria a questa posizione? "I nostri studi giuridico-sindacali hanno dimostrato come l'inevitabilità sia fasulla: nelle direttive europee non è ribadito che le evidenze pubbliche siano obbligatorie. La continuità delle imprese balneari è fondamentale per il sistema turistico e per il diritto di esistenza delle imprese stesse".

(intervista a cura di Alex Giuzio) Inserito da: Mondo Balneare 27/06/2016 FonteMondoBalneare.com

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Giugno 2016 09:05
 
UFFICIO CNA BALNEATORI: PRESIDIO PERMANENTE E TRENT'ANNI DI PROROGA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 22 Giugno 2016 11:32


ravenna tomeiA4 locandina sentenza luglio2016

 

Ai Componenti il Consiglio Nazionale
Ai responsabili Regionali e Territoriali
Alle Imprese Associate
Cna balneatori

cari Colleghi,

l'Ufficio di Presidenza di Cna Balneatori, con la partecipazione dell'Avvocato Ettore Nesi componente del pool di legali di Cna Balneatori,riunitosi ieri martedi 21 giugno tramite conference call skipe, ha affrontato i seguenti temi:

A) pronuncia Corte di Giustizia UE attesa per il prossimo 14 luglio
B) incontro Assessori regionali al Demanio e al Turismo programmato per il prossimo 27 giugno
C) iniziative e strategia sindacale Cna Balneatori

ha deciso:

1)di richiedere l'incontro alle Regioni per conoscere l'esito della riunione al termine del Tavolo interregionale che si terrà il prossimo 27 giugno a Roma in riferimento alla richiesta di CNA Balneatori di 30 di proroga per le attuali 3o mila concessioni emaniali marittime italiane;

2)di istituire presidi permanenti presso gli stabilimenti balneari associati in vista della pronuncia della sentenza della CGUE sulla scadenza della proroga delle concessioni al 2020 al fine di tutelare i diritti delle imprese balneari ( vedi locandina/ manifesto): tale locandina va affissa presso ogni stabilimento balneare territorialmente associato;

3) di istituire un gruppo di lavoro giuridico/sindacale operativo H24 per valutare, all'esito della Sentenza, tutte le iniziative per la tutela delle attuali imprese balneari associate;

4)di organizzare 4 iniziative sindacali (2 sulla costa del Tirreno e 2 sulla costa dell'Adriatico)

5) di partecipare al convegno " la gestione del demanio marittimo tra tutela dell'ambiente e sviluppo economico:i problemi, le prospettive e le proposte" organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università Sapienza nell'ambito del master di secondo livello in Diritto dell'Ambiente, che si terrà a Roma il prossimo 23 giugno presso la Camera dei Deputati.

cristiano tomei
coordinatore nazionale
CNA Balneatori 349 3571785

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Demanio: senatori Pd, impegno a tutela turismo balneare


ROMA
(ANSA) - ROMA, 22 GIU - "Con l'approvazione della mozione Pd sulle concessioni demaniali marittime, insieme ad altre tre che erano state presentate, il governo ha finalmente preso atto della necessità di trovare una soluzione che tuteli davvero il nostro sistema turistico balneare, unico in Europa". Lo dichiarano in una nota i senatori Salvatore Tomaselli, primo firmatario della mozione, Manuela Granaiola, sua illustratrice, e gli altri parlamentari del gruppo che hanno firmato la mozione, Camilla Fabbri, Angelica Saggese, Mara Valadinosi e Mario Morgoni.
"Con la mozione del Pd - spiegano i senatori dem - si impegna il Governo a difendere la legittimità della proroga fino al 2020, a valutare con la Commissione europea le motivazioni del diverso trattamento riservato al nostro Paese per le attuali concessioni demaniali marittime, in rapporto a quanto sta accadendo in altri Paesi dell'Unione; a verificare la possibilità di distinguere le concessioni in essere da quelle nuove, il cosiddetto doppio binario; a convocare un tavolo di confronto con le Regioni e gli enti locali; a prevedere un periodo transitorio adeguato per le concessioni in essere che tenga conto degli investimenti immobiliari e infrastrutturali già effettuati, dei beni aziendali e della professionalità acquisita in tutti questi anni". "Spiace - concludono i parlamentari del Pd - che il M5S si sia espresso così negativamente sui concessionari, generalizzando un'intera categoria e non facendo alcuna distinzione tra la maggioranza di loro, professionisti rispettosi delle regole, e una minoranza che purtroppo con i suoi comportamenti deprecabili rovina l'immagine dei concessionari balneari d'Italia". (ANSA).

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2016 11:47
 
CNA BALNEATORI. BARRA DRITTA SU 30 ANNI DI PROROGA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 20 Giugno 2016 22:55

Tomei, Cna Balneatori: "in vista delle sentenza in CGUE, in questo momento difficile per la sopravvivenza di 30 mila imprese balneari italiane, chiediamo alle Regioni di sostenere le nostre ragioni:

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"30 anni proroga senza procedure comparative"

di seguito pubblichiamo la comunicazione inviata 

al tavolo interregionale al demanio

  locandina sentenza-CGUEcoordinatore-Scajola

 CLICCA QUI onebit 27

DI seguito l'incontro tenutosi oggi in Regione Liguria

con il Coordinatore interregionale al Demanio

Marco Scajola

liguria scajola2016 (2)

liguria scajola2016 (1)

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2016 23:16
 
CONCESSIONI DEMANIALI. MOZIONI SENATO DELLA REPUBBLICA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Giugno 2016 10:42

 

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Ai Componenti il Consiglio Nazionale
Ai Responsabili Regionali e Territoriali
Alle Imprese associate
CNA Balneatori


Cari colleghi,

a cura dell'Ufficio Legislativo e Relazioni Istituzionali di CNA Nazionale invio l'aggiornamento dei lavori parlamentari in Senato con le mozioni sulle concessioni demaniali marittime.

Grazie per l'attenzione.
cordiali saluti.

cristiano tomei
coordinatore nazionale
CNA Balneatori
349 3571785

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Giugno 2016 09:57
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14 LUGLIO: DEPOSITO SENTENZA CORTE GIUSTIZIA UE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 20 Giugno 2016 08:27

 Sentenza Corte di Giustizia UE

 Ufficio di presidenza CNA Balneatori

convocazione urgente

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2016 23:10
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